Offerte di scommesse in Italia 2026: il bonus da 5.000 € che non è tuo
Un’offerta di scommesse si legge in due modi. Il primo è quello scritto in grande, quello del «100% del primo deposito fino a 5.000 €», e non costa niente leggerlo: è un annuncio, non un contratto. Il secondo è quello che sta sotto, dove scopri che quei soldi vanno giocati un certo numero di volte, entro una certa data, su multiple di un certo numero di eventi, con una quota minima per selezione — e che alla fine del percorso, nella migliore delle ipotesi, ti restituiscono una fetta di quello che hai puntato.

Questo pezzo fa il secondo lavoro. Mette dieci concessionari ADM uno accanto all’altro e guarda cosa c’è da pagare in ognuno, non cosa c’è da vincere.
Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026; le concessioni sono state verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e i valori su quote, margini e depositi sullo snapshot del 12.03.2026.
Indice dei contenuti
- La classifica: i dieci concessionari e il numero che li colloca
- Come funziona un’offerta, e quanto costa ogni passaggio
- La concessione ADM, e cosa significa per chi paga
- Gioco responsabile: gli strumenti che costano qualcosa a chi li usa
- Le offerte, brand per brand: dove sta il costo in ognuna
- Depositi, prelievi e tasse: chi paga il conto
- Domande frequenti sulle offerte di scommesse in Italia
La classifica: i dieci concessionari e il numero che li colloca
L’ordine di questa lista non è in ordine di generosità: è l’ordine in cui i dieci operatori sono stati letti e messi a confronto, e le posizioni le decide il rigore delle condizioni, non la dimensione dello sconto pubblicitario.

Prima cosa, la nota più scomoda e più utile: il numero di concessione non è una decorazione. Ogni riga dell’elenco ADM è legata a un sito .it, e la concessione è per sito, non per azienda — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale ne amministra più di uno, ma ognuno ha la sua riga e il suo codice. Il resto lo fa il fatturato: un concessionario può avere il diritto sulle scommesse sportive, sul poker e sui giochi di abilità, sul casinò, sull’exchange e sul bingo in qualunque combinazione. Stare in elenco non è, di per sé, la prova di un’offerta sportiva: quella la mostra il sito dell’operatore e la sua app.
| brand | numero di concessione ADM e concessionario | che cosa dicono i termini dell’operatore sul soggetto di questo confronto |
|---|---|---|
| Planetwin365 | 16007, Pwo S.p.a. | palinsesto ampio sui campionati italiani ed europei, più di 20 discipline con risultati in diretta |
| Sisal | 16020, Sisal Italia S.p.a. | il bonus va speso su tutti gli eventi in palinsesto, dopo prima ricarica |
| bet365 | 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; pre-match e live |
| Lottomatica | 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con promozioni settimanali |
| Eurobet | 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, assistenza via chat e telefono |
| Goldbet | 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi; bonus di benvenuto al download dell’app |
| BetFlag | 16008, Betflag S.p.a. | 100% del primo deposito fino a 5.000 €; bonus senza deposito da 10 € con quota totale minima 5.00 |
| NetWin | 16035, Netwin Italia S.p.a. | 100% del primo deposito fino a 50 €, giro di 3 volte il deposito e rigioco 1x finale |
| StarCasinò | 16026, Azzurri Limited | bonus di benvenuto Sport separato dal bonus di benvenuto Casinò |
| William Hill | 16044, William Hill Malta Plc | bonus cash 100% fino a 50 €, in tranche da 10 € su multiple di 5 selezioni con quota minima 5.00 |
C’è un’informazione che questa tabella dà e una che non dà, e vale la pena separarle. La dà sulla sostanza delle condizioni: NetWin chiede un giro di tre volte prima di arrivare al rigioco finale, BetFlag mette una quota totale minima di 5.00 su una singola scommessa, William Hill spezza il bonus in tranche. Non la dà sul peso economico dell’offerta, perché l’elenco di ADM non ha una colonna per le discipline offerte: il permesso non dice al lettore quanto un operatore sia forte sul calcio o sull’ippica. Quel pezzo va cercato altrove, e non è un dettaglio burocratico — è la differenza fra avere una concessione e avere un prodotto.
Perché i criteri di valutazione partono dalle condizioni, non dall’importo
Chi cerca un confronto fra offerte di benvenuto finisce sempre per partire dalla cifra più grande. È l’istinto giusto applicato al dato sbagliato.

Cinque operatori di questa lista mettono il tetto del bonus sopra i 50 € — BetFlag arriva a 5.000 € — e quattro lo tengono sui 50 €. Se il tetto fosse il criterio, la classifica sarebbe già scritta e non ci sarebbe niente da discutere. Solo che il tetto non è mai la cifra che il giocatore incassa: è la cifra che il giocatore può incassare se prima soddisfa una serie di requisiti, e quei requisiti non sono uguali per nessuno dei dieci. Quindi il criterio che conta è un altro, e si compone di tre voci che si leggono tutte in una volta: quante volte devi rigiocare il bonus, a quale quota minima, entro quanti giorni.
Il terzo dato è quello che fa più danni e il più ignorato. Un bonus «valido 7 giorni» su un deposito minimo di 20 € chiede che tutto il percorso — deposito, prima scommessa, rigioco — stia dentro una settimana di calendario. Chi deposita di venerdì e non ha tempo fino a lunedì spesso non ci arriva.
Vale anche la pena ricordare che il quadro normativo italiano non aiuta a orientarsi. Il «bonus di benvenuto» è un termine degli operatori, non una figura di legge: non esiste un tetto statale all’importo del bonus né un tetto legale al requisito di puntata, quindi i limiti del bonus di benvenuto li detta soltanto il regolamento di chi lo propone, come si vede dai importi che i tre operatori con le condizioni più dettagliate pubblicano. Al giocatore restano due regole ferree: il bonus esiste, e i requisiti con cui si sblocca li ha scritti il bookmaker.
Come funziona un’offerta, e quanto costa ogni passaggio
Le condizioni cambiano da brand a brand, ma il meccanismo è uno solo. Prima il deposito, poi la giocata, poi il rigioco, poi il prelievo. Se un bonus non arriva mai sul conto reale, è perché il terzo passaggio non è stato chiuso.
Le tipologie di offerta e quello che ciascuna fa davvero al tuo saldo
Gli operatori usano lo stesso vocabolario per cose diverse, ed è la prima trappola. Un «bonus reale» è denaro accreditato sul saldo; una «freebet» è denaro che vale solo come puntata, e il suo importo non torna indietro insieme alla vincita.
NetWin scrive nero su bianco che l’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100% del primo deposito fino a 50 €: è denaro, ma per essere sbloccato richiede un giro di tre volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, con l’esclusione di sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. C’è anche una coda: dopo quelle tre volte serve un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Chi pensa «bonus reale, quindi soldi miei» ha letto la prima riga e ignorato le altre tre.
William Hill lavora con un bonus cash del 100% sul primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata di pari caratteristiche. Su questo punto il regolamento è esplicito: su William Hill l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus, quindi in caso di vincita si incassa solo l’importo netto.
E qui arriva il pezzo che quasi nessuno legge prima di cliccare: i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Un giocatore che ricarica con uno dei metodi che usava già da anni può depositare, giocare e non vedere mai il bonus, senza che nessuno gli abbia nascosto niente.
Il bonus senza deposito è la terza specie, e in Italia vuol dire una cosa molto più modesta di quello che il nome suggerisce. Quello di BetFlag vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Dieci euro di partenza che possono diventare, alla fine del percorso, un bonus compreso fra uno e venticinque euro. È un regalo, ma è un regalo con la carta d’identità.
Betsson, che non è fra i dieci di questa lista ma resta un termine di paragone utile, distingue in modo netto: il suo Bonus Registrazione è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale — 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione — da rigiocare una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50, che si converte in Real Bonus per al massimo 10 €. Cinquanta euro che diventano dieci. Il nome era «50 €».
Requisiti di puntata, quota minima, scadenza: dove finisce il bonus
Il requisito di puntata è la misura di quanto lavoro serve per trasformare un bonus in prelievo. William Hill lo fa in modo diverso dagli altri: non chiede un multiplo del deposito, chiede che il bonus cash diventi prelevabile con una giocata specifica. NetWin chiede tre volte il deposito più un rigioco. Betsson chiede un importo pari al primo deposito, con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, entro 7 giorni, dove sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti. Il rigioco Betsson diventa Real Bonus, e le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile.
La quota minima è un vincolo sulla singola selezione o sulla multipla, e cambia il rischio con cui giochi, non solo il tempo che ci metti. Quota minima 5.00 per selezione è una soglia alta: sotto quella quota la scommessa non conta ai fini del requisito, e il giocatore che punta dei favoriti a 1,40 per chiudere prima scopre di non aver chiuso niente.
E la scadenza è la più crudele perché non chiede soldi. Chiede di esserci.
Il calcolo che smonta il «100% del primo deposito»
Facciamo il conto su un caso con numeri veri, usando l’offerta Betsson — quella con le condizioni più complete — su un deposito di 50 € con carta, che è la soglia massima del suo Bonus Deposito Sport pari al 50% del primo deposito.
Il bonus è quindi 25 €. Deve essere sbloccato con un importo di giocate pari al primo deposito, 50 €, entro 7 giorni, su multiple prematch di almeno 5 eventi con quota minima 1,50 per selezione. Se il giocatore mette giù multiple da 10 € l’una, servono 5 multiple per arrivare a 50 € di turnover, e cinque multiple di cinque eventi sono venticinque selezioni: il formato non è casuale, è quello che rende il requisito scomodo.
Quanto costa giocare 50 € su questo mercato? Il valore medio del bonus è 25 € × (quota − 1) ÷ quota × payout del mercato, e con una quota tipo di 1,90 e un payout del mercato multipla attorno al 90% vale circa 10,7 €. Il costo medio di far girare i 50 € di requisito, con un margine del bookmaker del 10%, è intorno ai 5 €. Tradotto in una banda realistica: il giocatore che completa il percorso recupera fra i 5 e i 12 € di valore medio, con la condizione che giochi solo il bonus e solo su questo formato.
Rileggi il numero nel titolo del bonus. Era il 50%. Sessanta euro di deposito, moltiplicato per metà, dà un bonus da 25 €, che dopo il requisito vale in media fra 5 e 12 €. Non c’è nessuna truffa in questo: c’è un requisito di puntata che fa il suo mestiere, cioè ridurre il valore di quello che ricevi. Il giocatore che si aspettava 25 € di saldo speso come vuole ha sbagliato prodotto, non è stato imbrogliato.
La puntata non torna, e non è un bug
Chi viene dalle schedine cartacee normalmente lo scopre solo quando gli succede. Il meccanismo è questo: nella scommessa tradizionale, se giochi 10 € a quota 2,00 e vinci, ti tornano 20 € — i tuoi 10 più i 10 di vincita. Nella freebet, se giochi un gettone da 10 € a quota 2,00 e vinci, ti tornano 10 € di vincita netta: il gettone è stato usato come mezzo, non come posta, e non torna indietro.
Sul piano contabile la differenza è questa. William Hill scrive che le freebet sono erogate come bonus, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Il Bonus Registrazione di Betsson si converte in Real Bonus «per al massimo 10 €». Il meccanismo è sempre lo stesso e il motivo anche: il bonus serve a far girare denaro, non a regalare importo prelevabile.
L’unico modo di ragionare su una freebet è di trattarla come un moltiplicatore monetario ridotto: vincita netta = gettone × (quota − 1), e il valore atteso di quel gettone è ancora più basso. Chi scommette su una quota a 5,00 con il gettone da 10 € e azzecca, porta a casa 40 € di vincita netta — non 50. La puntata da 10 € è stata consumata dal bookmaker.
La concessione ADM, e cosa significa per chi paga
L’Italia tratta il gioco a distanza come una concessione, non come una licenza qualsiasi. Il riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni si assegnano con gara pubblica e non sono rinnovabili: l’art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestire uno o più dei giochi ammessi per non più di nove anni, senza rinnovo. Alla gara di settembre 2025 sono arrivate 93 domande e sono state assegnate 52 concessioni a 46 società, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata del rapporto (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).
L’art. 6, comma 1 elenca cosa si può offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli (lett. a); totalizzatori sportivi e ippici (lett. b); giochi di ippica nazionale (lett. c); giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa (lett. d); scommesse a quota fissa con interazione diretta fra i giocatori, cioè l’exchange (lett. e); bingo (lett. f).
L’elenco dei concessionari autorizzati: come si verifica, davvero
ADM pubblica l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», e la lettura di questo elenco non è un esercizio di fede: è un controllo. Al momento della verifica l’elenco ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Ogni operatore di questa lista ha il suo codice e la sua riga: Planetwin365/16007, Sisal/16020, bet365/16030, Lottomatica/16010, Eurobet/16012, Goldbet/16009, BetFlag/16008, NetWin/16035, StarCasinò/16026, William Hill/16044.
Va detto con precisione, perché è qui che le cose si confondono: il concessionario raramente porta il nome del marchio. Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica e Goldbet a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. È un dettaglio che a un lettore sembra tecnico e che invece ha conseguenze pratiche: se cerchi il marchio nell’elenco e non lo trovi, non hai concluso niente — devi cercare la società.
E poi la nota più importante di tutta questa sezione. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Una riga ti dice che il soggetto ha una concessione, non che tipo di prodotto offre: può coprire in qualunque combinazione scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo. Quindi il fatto che un marchio compaia in questa lista non è di per sé garanzia di un’offerta sulle scommesse sportive; quella la dimostra il sito dell’operatore e la sua app, con il palinsesto vero.
Sul versante opposto, al momento della verifica Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra le 52 righe. Sono brand che compaiono volentieri nei risultati di ricerca con licenze estere, e quelle licenze in Italia non valgono niente.
Palinsesto, eventi simulati e quello che il mercato non offre
Cosa si può giocare non lo decide il bookmaker. L’art. 2, lett. s) D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno; a settembre 2026, come riporta la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup con bet365 come primo partner.
Gli eventi simulati stanno dentro la stessa concessione delle scommesse sportive. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e non, generati al computer e mostrati tramite animazione o tramite una registrazione di un evento reale, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». L’ippica, invece, è due cose separate: le scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, art. 2, lett. h — richiedono una concessione propria.
L’exchange è ammesso come gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Sul piano delle regole, un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul conto italiano il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario, e la documentazione di Betfair — indicata come il primo operatore del settore, con concessione 16028 — riporta regole specifiche per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima di 200 centesimi sul back in passi da 50 centesimi.
Il live lo offre ogni operatore grande, ma il quadro delle regole ADM su mercati, ritardi ed eventi non è pubblico nella stessa misura, e qui conviene essere onesti: un elenco dei mercati live disponibili non esiste. Quello che il giocatore può fare è leggere il palinsesto sul sito dell’operatore prima di puntare e non contare su un mercato che ha visto da qualche altra parte.
Un dato che vale la pena mettere in chiaro per chi arriva da altre giurisdizioni: non esiste, in Italia, un tetto statale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive. Gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che il giocatore stesso sceglie.
I siti non autorizzati e quello che rischia chi ci gioca
Qui la questione smette di essere commerciale e diventa penale, quindi la si scrive piatta.
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici. I fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avvertimento. Il blocco opera a livello di DNS e – va detto – alcuni fornitori sono più lenti di altri: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore.
La regola che pesa sul giocatore è però un’altra, e ADM la scrive senza giri di parole: la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Vale la pena dire con la stessa chiarezza cosa c’è dall’altra parte. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, per come ADM stessa lo descrive, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti esteri che accettano giocatori italiani esistono, si trovano e mostrano licenze straniere: sono licenze che in Italia non hanno alcun valore.
Gioco responsabile: gli strumenti che costano qualcosa a chi li usa
Questa sezione non parla di buone intenzioni, parla di pulsanti. Un limite di deposito, un’autoesclusione e un avviso sull’attività di gioco sono strumenti concreti, con regole e tempi, e il modo in cui sono costruiti dice molto sulla serietà di chi li mette a disposizione.
Limiti di deposito e di spesa fra obbligo e regolamento
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 mette in fila le tutele che un concessionario deve garantire: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore (lett. a); limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM (lett. b); messaggi automatici su durata e spesa (lett. c); strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto (lett. e); un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana e otto ore al giorno (lett. f). In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale al momento dell’iscrizione, con una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzarlo.
Il caso di Admiralbet rende l’idea di quanto sia strutturato l’obbligo. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Non è una gentilezza, è una regola: chiedere più margine significa aspettare una settimana, e quella settimana esiste proprio perché il momento in cui uno vuole alzare il limite è, statisticamente, il momento in cui non dovrebbe.
Sul versante informativo, l’art. 15, comma 2 destina una quota dei ricavi alla comunicazione responsabile. Ogni concessionario spende lo 0,2% dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa.
Autoesclusione e Registro Unico: la porta che si chiude su tutto
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. È uno strumento potente proprio perché non è una promessa dell’operatore ma un registro: non si aggira cambiando bookmaker, ed è questo che lo rende diverso da qualunque «pausa» volontaria.
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La differenza fra le due versioni non è un errore: è il passaggio a forme di esclusione parziali e a durate più flessibili.
Qui va scritto il punto che rende il RUA una scelta e non una formalità. I siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso resta perfettamente libero di aprire un conto su un .com estero, e lì non c’è nessun registro che lo fermi. Lo strumento più forte del sistema italiano si esaurisce esattamente al confine della sua giurisdizione.
Bet365 mette a disposizione periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia il suo materiale indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Sono le stesse famiglie di strumenti previste dall’art. 15, ma la combinazione di pausa, avviso e autoesclusione sullo stesso pannello è ciò che rende un operatore comodo da usare quando si sta cercando di smettere.
Identificazione, conto di gioco e il costo della verifica
Con l’identificazione l’Italia non scherza, e lo fa per una ragione: il conto di gioco richiede l’identificazione completa, anche per tutelare i minori di età, che è un principio sancito dall’art. 3, comma 1, lett. a) e ribadito nelle condizioni di concessione. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Non è l’unica strada: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. È il tipo di regola che passa inosservata fino al momento del prelievo, e allora fa molto rumore.
Il motivo per cui questa sezione sta dentro un articolo sui costi è semplice: la verifica è il collo di bottiglia di tutto il resto. Chi apre il conto con SPID arriva all’offerta in pochi minuti; chi carica un documento e aspetta la validazione può essere ancora in attesa mentre il bonus scade. Il regolamento di BetFlag mette nero su bianco il margine: il bonus senza deposito si attiva dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail, e la finestra è di 30 giorni dalla registrazione. Trenta giorni per farsi verificare non sono una formalità: sono il tempo in cui l’offerta esiste.
Le offerte, brand per brand: dove sta il costo in ognuna
Qui i dieci operatori in ordine, ognuno con quello che le sue condizioni dicono davvero. Alcune condizioni sono molto dettagliate, altre lo sono meno, e dove il dettaglio manca lo dice il testo invece di inventarlo.
Planetwin365: il palinsesto come unico argomento dichiarato
L’app di Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La concessione è la numero 16007, intestata a Pwo S.p.a.
Il punto di forza è il catalogo, ed è un vantaggio che vale soldi veri: un giocatore che punta su Serie C, su una coppa minore o su una disciplina non calcistica trova mercato dove altrove trova un listino corto. Chi gioca solo i grandi campionati, però, paga la ricchezza del catalogo senza sfruttarla.
Sul versante dell’offerta, Planetwin365 non è fra i tre operatori di questa lista di cui sono documentate le condizioni complete. Il che, tradotto per un lettore, significa una cosa pratica: quello che il bonus diventa dopo l’accredito va letto nelle condizioni dell’operatore, perché è lì che sta la differenza fra i 50 € che leggi in vetrina e quello che resta a fine percorso. La licenza 16007 dice il resto: il marchio è in regola e il conto è protetto dal RUA come tutti gli altri.
Verdetto: la profondità del palinsesto è la ragione per aprire qui il conto, e il fatto che le condizioni dell’offerta non siano fra le più trasparenti del confronto è la ragione per aprire il regolamento prima del conto.
Sisal: un bonus spendibile ovunque, e nulla di più
Il bonus di benvenuto di Sisal richiede di essere titolari di un conto di gioco, di registrarsi sul sito o dall’app e di effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La concessione è la 16020, di Sisal Italia S.p.a.
Qui l’unico elemento documentato della meccanica è la spendibilità. Non c’è un elenco di multiple obbligate, non un minimo di selezioni, non una quota minima per evento: il vincolo è la ricarica. Per un certo tipo di giocatore questa è una buona notizia, perché consente di piazzare una singola tranquilla senza vedersi rifiutare la scommessa ai fini del requisito; per un altro è un’informazione insufficiente, perché «spendibile su tutti gli eventi» non dice entro quando, e una scadenza non dichiarata è esattamente il punto in cui un bonus svanisce senza che nessuno abbia fatto niente di sbagliato.
Verdetto: la spendibilità ampia rende questo bonus adatto a chi gioca poche scommesse e vuole restare padrone del proprio formato; la stessa ampiezza, se non è accompagnata da una scadenza chiara, va verificata nel regolamento prima di depositare.
bet365: il marchio sportivo più pesante del gruppo
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La concessione è la 16030, di Hillside (New Media Malta) Plc. Sul gioco responsabile gli strumenti comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
È l’unico brand di questa lista che può appoggiarsi a una partnership ufficiale con la massima competizione europea per club, e lo si vede nel palinsesto: ippica, boxe, freccette e tennis accanto al calcio non sono un riempitivo, sono discipline su cui il mercato è profondo anche nei giorni in cui il campionato si ferma. Chi cerca un mercato ippico serio o un listino tennis decente trova qui più di quanto trovi altrove.
Le condizioni complete dell’offerta di benvenuto non sono fra quelle documentate in questo confronto, e quindi il giudizio non può passare dall’importo. Passa dal fatto che questo è l’operatore con il pacchetto più solido fra palinsesto e strumenti di gioco responsabile messi sullo stesso pannello.
Verdetto: la combinazione di palinsesto profondo e strumenti di controllo completi è quella che costa meno a chi scommette spesso e vuole vedersi il proprio comportamento in faccia; chi cerca solo il bonus più grande non è il destinatario naturale di questo conto.
Lottomatica: la registrazione come prodotto, le promozioni come ritmo
Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Dietro il marchio c’è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), concessione 16010.
La parte interessante qui non è il bonus una tantum, sono le promozioni settimanali. Un flusso di offerte ricorrenti vale, per chi gioca già, più di un bonus di benvenuto una volta tanto: sono occasioni che tornano e che si possono valutare una per una, invece di un pacchetto che si consuma in una settimana. Il costo è la disciplina. Chi gioca ogni settimana per prendere la promozione della settimana gioca più di quanto avrebbe giocato, e questo è esattamente il comportamento che il meccanismo premia.
Verdetto: la ricorrenza delle promozioni è il vero contenuto dell’offerta, e conviene solo a chi gioca già con regolarità propria; per chi si avvicina al primo conto, il beneficio è più modesto di quanto il calendario promozionale suggerisca.
Eurobet: l’assistenza come parte dell’offerta
Eurobet offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ. Concessione 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale.
Il dettaglio che distingue questa scheda dalle altre è l’assistenza — chat e telefono, più le FAQ consultabili — e non è una nota di colore. Un bonus che non si accredita è il problema più comune di chi apre un conto, e la differenza fra risolverlo in dieci minuti e perdere l’offerta sta nel fatto che dall’altra parte ci sia qualcuno. Se il conto viene aperto senza SPID, e quindi entra nel percorso di verifica più lungo, avere un canale umano a disposizione è il tipo di dettaglio che pesa più del mezzo punto di quota.
Sul contenuto del Welcome Bonus, il quadro documentato resta sull’esistenza dell’offerta su sportivi e virtuali, senza dettaglio dei requisiti. Vale la stessa raccomandazione fatta per altri brand: il regolamento prima del deposito.
Verdetto: la presenza di un’assistenza raggiungibile sposta questa scheda in alto per chi apre il primo conto e vuole avere qualcuno dall’altra parte; la mancanza di condizioni dettagliate documentate significa che il valore dell’offerta va misurato nel regolamento, non nel nome «Welcome Bonus».
Goldbet: app e bonus legati al download
L’app di Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La concessione è la 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a.
La frase chiave è «scaricando l’app». Il percorso dell’offerta passa dal canale mobile, e questo ha due effetti concreti. Primo: il giocatore che si registra dal desktop può trovarsi fuori da un’offerta che esiste interamente nell’app. Secondo: l’operatore spinge sull’app perché è il canale da cui trae più valore, non perché sia meglio per chi gioca — e il conto lo paga chi si trova a usare il telefono per scommesse che avrebbe gestito più comodamente da tavolo.
Sul formato, la copertura è ampia: singole, multiple e sistemi sono tutti dichiarati, il che significa che il requisito di puntata, quando arriva, non ti obbliga a cambiare modo di giocare rispetto a quello che avresti scelto.
Verdetto: chi già gioca dall’app trova qui il percorso naturale e nessuna sorpresa; chi tiene un foglio di calcolo sul portatile per gestire le multiple farà prima a confrontare altrove, perché il vantaggio qui è tutto dentro il canale mobile.
BetFlag: il tetto più alto e la quota minima più dura
Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Concessione 16008, Betflag S.p.a. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Mille euro di deposito, mille euro di bonus: sulla carta è il tetto più generoso di questo confronto, e lo è per una ragione strutturale, non per generosità. Un tetto alto serve a chi deposita tanto, e serve all’operatore che vuole trattenere un tipo di cliente preciso. Per chi deposita 50 € il numero è irrilevante: il 100% di 50 è 50, e sotto il tetto di 5.000 € ci si sta comunque.
Il vero carattere di questo operatore si vede nell’offerta senza deposito, dove entra un numero che vale più di tutti i tetti: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione. Una singola scommessa a quota 5.00 è una scommessa su un esito improbabile, non su un favorito: il 10 € si gioca e si perde molto più spesso di quanto si vinca, e il valore atteso dell’operazione è basso per costruzione. Quota 5.00 su una singola equivale a poco più del 20% di probabilità implicita, prima ancora di togliere il margine. Su una giocata, però, c’è anche il rovescio della medaglia: chi la centra si porta a casa una vincita a quattro cifre partendo da zero.
E c’è la parte dei Fun Flag, che è quella che quasi nessuno legge per intera: i 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Un percorso che si gioca in un ambiente separato, su quota 5.00 ogni volta, e che si chiude con un bonus compreso fra uno e venticinque euro. Cento euro di valore nominale che diventano, nel caso peggiore, quattro euro.
Verdetto: questo è il brand da scegliere se depositi parecchio — il tetto alto è reale e la verifica via SPID è la più rapida del gruppo — ma è anche quello che chiede di più nei formati, con una quota minima su singola che condiziona il modo in cui giochi e una conversione dei Fun Flag che vale una frazione di quello che il nome promette.
NetWin: due percorsi, e il secondo non è quello che leggi in vetrina
NetWin ha la struttura di bonus più articolata di questa lista, e va letta come un doppio binario perché è quello che è.
Il binario Sport-50: bonus reale pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Per sbloccarlo servono un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, con esclusione di sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Poi un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.
Il binario SPORT100, nella versione di MAC srl: bonus pari al 50% del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1.80 e rigioco 1x in 3 giorni.
Il confronto fra i due è il cuore della scheda. Chi deposita 50 € prende 50 € con Sport-50 e 25 € con SPORT100: il primo vince sull’importo. Ma 25 € con quattro giri in quindici giorni è un rapporto fra valore del bonus e lavoro richiesto molto diverso da 50 € con tre giri in sette giorni, e il secondo lascia due settimane invece di una. Chi deposita 200 € prende 50 € con il primo — il tetto è 50 — e 100 € con il secondo. Cambia tutto: a quel livello il giro di quattro volte su un bonus doppio è ancora conveniente rispetto a un tetto che strozza l’importo.
E in mezzo c’è un numero che vale più di tutti gli altri messi insieme: sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale, e il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Su una multipla importante, la parte coperta dal bonus ha un tetto, e non la puoi chiudere prima con il cash out. Chi usa il cash out come strumento di gestione abituale sta comprando un bonus che non potrà usare.
Verdetto: il limite dei 100 € di bonus per singola scommessa e il divieto di cash out sulle giocate con fondi bonus sono il costo vero di questa offerta, e sono una ragione per guardare altrove per chi gestisce le multiple con il cash out; per chi deposita fra i 200 € e i 300 € e non usa il cash out, il percorso SPORT100 è quello che rende di più fra i due.
StarCasinò: il bonus sport separato dal resto
StarCasinò indica per i nuovi clienti un bonus di benvenuto Sport, separato dal bonus di benvenuto Casinò. Concessione 16026, Azzurri Limited.
La separazione è una informazione vera e utile, e vale più di quanto sembri. Molti operatori a vocazione casinò mescolano le due promozioni e chi arriva dal calcio finisce per soddisfare i requisiti dentro i giochi da tavolo, che hanno margini diversi e, spesso, requisiti di puntata più pesanti. Qui i due percorsi restano distinti.
Sul contenuto del bonus Sport — quanto vale, con quale requisito di puntata, con quale quota minima — non c’è dettaglio. La sede per verificarlo è il regolamento dell’operatore, e vale la pena farlo prima di depositare perché la separazione dei circuiti non dice niente sull’importo dell’offerta sportiva.
C’è anche un punto di posizionamento da tenere presente: il marchio si presenta al pubblico come casinò, e un conto aperto su un brand con quella identità porta con sé un’interfaccia pensata per altro. Un giocatore che entra per le scommesse sportive e si trova un casinò in evidenza sa cosa aspettarsi.
Verdetto: la separazione netta fra bonus Sport e bonus Casinò è il motivo per aprire qui un conto da scommettitore e non c’è niente di equivalente, in questa lista, in un brand con la stessa identità; chi non vuole un casinò sotto mano troverà più comodo un operatore sportivo puro.
William Hill: la regola che decide tutto prima del deposito
William Hill è il brand di questa lista con il regolamento più dettagliato e più severo, e conviene partire dalla regola che decide tutto prima ancora che il deposito venga fatto.
Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Su questo operatore l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus, e in caso di vincita si incassa solo la parte netta.
Ecco perché il metodo di deposito conta più del deposito: i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Sette metodi di pagamento su una lista che include gli strumenti più comuni fra i giocatori italiani, esclusi dalla promozione. Chi ricarica con Revolut per abitudine deposita, gioca, e scopre a percorso finito che la promozione non lo riguardava. Il deposito con carta o PayPal entro 7 giorni non è un consiglio, è la condizione di esistenza dell’offerta.
Poi c’è la tranche. Gli importi arrivano in blocchi da 10 € e ognuno richiede il proprio giro su una giocata di tipo analogo giocata con denaro reale. Cinque selezioni a quota 5.00 ciascuna fanno una quota totale di 3.125: parliamo di una scommessa a tre zeri di quota, che si centra con una frequenza che il giocatore può immaginare. E la scadenza a 7 giorni è la più corta del gruppo: quando arriva, il bonus cash non prelevato non esiste più.
Il quadro si completa con una promozione a parte, l’Extra Bet Club, che assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A — fino a 100 € — a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Anche qui la quota minima è alta, ma il formato è quello che è: una multipla a quota 10.0 con cinque selezioni è raggiungibile, e la struttura settimanale premia chi gioca tutte le domeniche invece di chi cerca il colpo singolo.
Verdetto: il metodo con cui si ricarica e la quota minima 5.00 su cinque selezioni sono il vero cancello di questa offerta, e sono abbastanza stretti da renderla poco interessante per chi gioca poche scommesse o punta i favoriti; per chi gioca abitualmente multiple larghe con carta o PayPal, l’Extra Bet Club è la parte dell’offerta che a fine stagione vale più del benvenuto.
Depositi, prelievi e tasse: chi paga il conto
Il denaro entra ed esce in modi che hanno regole precise, e alcune di queste regole sono specifiche dell’Italia.
Sul versante della ricarica, i punti vendita ricariche sono disciplinati dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024: ADM tiene un registro dei punti vendita — tabaccai, ricevitorie — che caricano il conto online solo su richiesta dell’intestatario, dopo l’identificazione, con gli strumenti che l’intestatario ha già dato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né permettere prelievi di saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È un canale pensato per chi vuole restare fuori dal circuito bancario, e ha un limite settimanale che vale la pena conoscere: 100 € in contanti a settimana non è una cifra che sostiene un giocatore abituale.
Gli strumenti di pagamento che le pagine di confronto mostrano sui concessionari ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney. Ogni operatore ha la sua lista nelle proprie condizioni, e questa è una di quelle voci in cui le differenze fra brand contano davvero poco: quasi tutti accettano quasi tutto. Le eccezioni sono quelle che contano, e sono nelle promozioni: il caso William Hill, con sette metodi esclusi dal benvenuto, mostra come lo stesso strumento possa essere perfettamente valido per ricaricare e completamente inutile per partecipare a un’offerta.
Sul fronte crypto, la posizione dei concessionari ADM è aperta, e non c’è una norma che nomini strumenti approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore di quel regolamento non risulta confermata.
Il quadro fiscale è la parte in cui la confusione regna, e vale la pena metterlo in ordine.
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5% se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5% se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43% e al 47%; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5% dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21% e al 25% non è entrata in vigore.
Per il giocatore la regola pratica è quella che conta: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo ricade sul concessionario. È «tassato alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla: una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi il consiglio qui è di consultare un commercialista se la questione riguarda cifre rilevanti.
L’altro lato è più scomodo: le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri hanno un trattamento totalmente diverso. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le qualifica come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In termini pratici significa nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è determinata. La formulazione corretta è che andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.
Vale la pena chiudere il cerchio: giocare su un .com estero non è solo rischioso sul piano della tutela, è anche più oneroso su quello fiscale. Lo stesso evento, la stessa vincita, e due regimi opposti.
Domande frequenti sulle offerte di scommesse in Italia
Come funziona un bonus di benvenuto di un bookmaker con concessione ADM, e dove si leggono le condizioni?
Il bonus è un accredito legato a una prima ricarica o alla registrazione, con regole diverse per ogni marchio: NetWin chiede un giro di tre volte il deposito, BetFlag mette un tetto di 5.000 €, Sisal lo rende spendibile su tutto il palinsesto. Le condizioni stanno nelle pagine promozionali e nei termini dell’operatore, che è l’unico documento che le fissa.
Che cosa significano requisito di puntata e quota minima in un bonus di benvenuto?
Il requisito di puntata è quante volte il bonus va rigiocato prima di diventare prelevabile: NetWin chiede tre volte il deposito, Betsson un importo pari al primo deposito. La quota minima è la soglia sotto la quale una scommessa non conta, come il 5.00 di William Hill su multiple di cinque selezioni. Sopra quella soglia il requisito avanza.
Perché con una freebet la puntata non viene restituita insieme alla vincita?
La freebet è un gettone, non denaro: vale come puntata e non torna indietro con la vincita. William Hill lo dice esplicitamente, indicando che le freebet sono erogate come bonus che, in caso di vincita, rendono solo la parte netta. Un gettone da 10 € giocato a quota 2,00 rende quindi 10 €, non 20 €.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, che ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito. Conviene cercare la società concessionaria e non il marchio, perché il nome del brand raramente coincide con quello del titolare della concessione. L’elenco non distingue le discipline offerte.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica ricade sul concessionario. Sui siti esteri la posizione cambia: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 2010, le considera redditi diversi da dichiarare, senza ritenuta. Per i casi concreti serve un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e Admiralbet chiede di impostare limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento dopo sette giorni. L’autoesclusione resta a parte e blocca tutte le piattaforme autorizzate in Italia.
Prodotto dalla redazione di «Numeriescommesse».
