Migliore app scommesse 2026: dieci concessioni ADM, dal codice 16012 al 16048
Dal 30 Ottobre 2026, con i numeri di concessione e le condizioni d’uso controllati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM e sui termini che gli operatori stessi mettono online.

Un’app di scommesse non costa il prezzo che mostra. Costa un margine già incassato dentro ogni quota, un deposito che si può abbassare in un minuto e alzare solo dopo una settimana, un bonus che si sblocca con altro gioco, una tassa che paga l’operatore e che noi lettori spesso immaginiamo di pagare. Il negozio di applicazioni, dal canto suo, ci mette davanti una schermata curata, quattro immagini e una descrizione scritta dall’ufficio marketing. Chi sceglie da lì sceglie un’interfaccia, non un conto.
Meglio guardare altrove. In Italia un bookmaker che accetta giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, intestata a un singolo sito con dominio .it, e il concessionario quasi mai porta il nome del marchio: dietro un’app familiare può esserci una società che ne gestisce tre. Dieci app con concessione ADM, dieci assessorati diversi alla stessa domanda: quanto mi costa usarvi. Le schede che seguono le ho scritte mettendo in fila quello che gli operatori dichiarano nei propri termini e nelle schede dei loro negozi di applicazioni, non quello che promettono nelle inserzioni, che in Italia non possono nemmeno fare.
Indice dei contenuti
- Sul telefono: cosa cambia davvero tra un’app e un sito .it
- La classifica: come ho ordinato dieci app con concessione ADM
- Le fondamenta: come si muove il denaro dentro un conto di gioco
- La normativa: chi controlla, con quale legge, con quali limiti
- La tutela del giocatore: dagli strumenti obbligatori a quello che firmi tu
- Bonus di benvenuto: quanto vale davvero e quanto costa sbloccarlo
- Le dieci app con concessione ADM, una per una
- Domande frequenti sulle app di scommesse
Sul telefono: cosa cambia davvero tra un’app e un sito .it
Sul treno delle sei e mezza, con il telefono in una mano e la giacca sull’altra, la differenza tra un’app e un sito ridotto per il mobile non è l’eleganza del menù. È il tempo. Un’app tiene la sessione aperta, ricorda le credenziali, piazza la schedina in tre tocchi senza rifare l’accesso. Un sito mobile, per quanto ben fatto, ogni volta riparte da capo: credenziali, pagina, mercato, quota, conferma. Su un evento che comincia fra due minuti la differenza si sente.
C’è poi un pezzo dell’esperienza che sul telefono non si vede, ed è la parte che conta. La concessione si legge nei termini, non nella schermata di benvenuto. Gli stessi strumenti di limitazione e lo stesso collegamento all’autoesclusione stanno sull’app e sul sito dello stesso concessionario, perché la concessione è per il sito e l’app non è che una porta d’ingresso allo stesso conto di gioco. Chi installa pensando di entrare in un mondo a parte ha capito male il meccanismo.
Android, iOS e le app che il negozio non ha
Chi cerca un’app per Android trova una varietà di situazioni che non ha nulla a che vedere con la qualità del prodotto. Il negozio di applicazioni che si usa normalmente distribuisce le app dei concessionari italiani, mentre gli store alternativi ospitano qualche volta il file di installazione che il produttore mette a disposizione per conto proprio. La domanda da farsi non è quale negozio è più comodo, ma se l’app che si installa punta allo stesso conto di gioco autorizzato a cui punterebbe il sito.
Vale la pena dirlo senza girarci intorno: un’app che non porta l’identificazione di un concessionario ADM può essere tecnicamente perfetta e restare un posto dove nessuno risponde di quello che succede. Il logo nello store non è una prova di nulla.
Il conto di gioco si apre una volta sola, e vale per tutto
L’apertura del conto è il passaggio in cui si decide più di quanto sembri. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Non è una formalità burocratica: è il momento in cui il conto diventa riconducibile a una persona, e quindi il momento in cui l’autoesclusione può funzionare davvero.
Un conto di gioco richiede identificazione piena. Chi registra con il documento allegato e non con SPID deve sapere che senza l’identificazione digitale il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Trenta giorni passano in fretta quando si è distratti, e accorgersene al momento del prelievo è il modo peggiore di scoprirlo.
Il margine entra nel conto prima della prima schedina
Prima di aprire un’app conviene capire cosa ci sarà dentro, perché non c’è nessuna quota neutra. La quota che si legge è il prezzo che il bookmaker paga su un esito, e la somma dei reciproci delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato dice quanto quello stesso mercato restituisce a chi ci gioca complessivamente. Il resto è il margine, e nel calcolo non c’è un giorno di tregua.
Il conto è aritmetica elementare. Su un mercato 1X2 con le tre quote in forma decimale, si somma 1 diviso la quota della vittoria in casa, 1 diviso la quota del pareggio e 1 diviso la quota della vittoria in trasferta. Quello che si ottiene è la quota di payout del mercato, cioè la parte di ogni unità puntata che torna indietro su quel mercato. La si porta a percentuale, la si sottrae da 100 e si legge il margine. Un margine del 5 % significa che su 100 unità giocate su quel mercato, in media, 95 tornano a chi ha giocato e 5 restano al bookmaker. È una media su tanti esiti, non un destino: chi vince una singola schedina incassa la quota intera, non la quota di payout.
Chi vuole farsi l’idea del costo di una piattaforma senza aprire un foglio di calcolo può fare il giro al contrario. Più il payout di un mercato è basso, più caro è giocarci. Il margine su un 1X2 non è il margine sui totali, non è il margine sugli handicap e non è quello di una multipla, perché sono mercati diversi con prezzi diversi, e un’app può essere conveniente su uno e non sull’altro.
La classifica: come ho ordinato dieci app con concessione ADM
Prima di leggere le posizioni va detta una cosa che riguarda la lista e non le app. Qui l’ordine non è una graduatoria di bontà, non c’è un primo premio e non c’è un ultimo posto da evitare. Le dieci app sono tutte app di concessionari presenti nell’elenco ADM dei soggetti autorizzati al gioco a distanza, e questo le mette sullo stesso piano di partenza davanti alla legge. Da lì in avanti si separano per quello che ciascuna mette a disposizione, e per quello che ciascuna chiede in cambio.
I criteri che ho usato sono quelli che riguardano l’uso concreto, non la vetrina. Il palinsesto: quali sport e quante competizioni. La copertura in diretta, con streaming o senza. Gli strumenti da punto vendita, che sono l’unica cosa che un’app non potrà mai fare da sola. I metodi di ricarica e di prelievo, che decidono quanto dura un incasso. La funzione di chiusura anticipata di una schedina. E, sopra tutto, le condizioni che ogni brand scrive nei propri termini su limiti, bonus e tempi.
Dove gli operatori si assomigliano e dove no
L’elenco ADM letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, e a ogni riga corrisponde un sito .it. Un’azienda può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda, e questo spiega perché dietro un solo ufficio legale possano stare tre conti di gioco identici nella sostanza e diversi nel marchio.
La lista, però, non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione. Stare sull’elenco non dimostra da solo che un brand offra scommesse sportive: a dimostrarlo è il sito dell’operatore, con il suo palinsesto. Diverse app di questa lista sono nate dal casinò e hanno aggiunto il bookmaker dopo, ed è per questo che alcune schede parlano di slot e live casinò prima che di Serie A.
L’elenco non è nemmeno il ritratto completo del mercato. Altri concessionari esistono e non compaiono fra le dieci schede: non essere qui non significa essere senza concessione. E i nomi che spesso si incontrano cercando — Unibet, Betway, 1xBet, 22bet — non figurano fra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026.
La meccanica della concessione, riga per riga
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Che cosa risulta su questo punto |
|---|---|---|
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | L’app Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | I termini prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, operante su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | L’app si gestisce dall’app stessa, si ricarica con più modalità e l’assistenza è indicata come disponibile 7 giorni su 7 |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | L’app consente di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Il Benvenuto Sport accredita subito 10 € a chi si registra con SPID; con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | L’app copre calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali ogni 2 minuti |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | La carta di debito, PayPal e Apple Pay figurano tra i metodi di pagamento, e il conto si usa dal sito o tramite l’app |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Per il bonus di benvenuto serve essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e fare una prima ricarica, poi il bonus si spende su tutti gli eventi in palinsesto |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Ai nuovi iscritti sono offerte promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e dall’app si consultano le informazioni del conto e si fanno depositi e prelievi |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
La colonna di destra racconta una cosa che la sinistra non dice: la concessione ti mette al riparo da alcune cose e non da tutte. Il numero ADM garantisce che il conto passi da un registro pubblico, che l’autoesclusione valga su tutte le piattaforme autorizzate in Italia e che ci sia un regolatore a cui rivolgersi. Non garantisce né una quota più generosa né un bonus più leggero, perché quelli restano affari privati fra l’operatore e chi gioca.
C’è anche un dettaglio che nella tabella si vede solo leggendo in verticale. Due righe portano lo stesso concessionario, Azzurri Limited, con due numeri diversi: StarCasinò 16026 e Betsson 16027. È esattamente ciò che significa concessione per sito. Se un giorno uno dei due chiudesse, l’altro resterebbe autorizzato, e i due conti di gioco non avrebbero nulla in comune.
Le fondamenta: come si muove il denaro dentro un conto di gioco
Un conto di gioco è più piccolo di un conto corrente e più veloce di quanto ci si aspetti. Dentro ci entrano depositi, ricariche, bonus, vincite; fuori escono prelievi e scommesse piazzate. La parte che sorprende chi arriva dal primo conto è la simmetria dei tempi: quasi tutto quello che si fa per limitarsi è immediato, quasi tutto quello che si fa per concedersi qualcosa aspetta.

Ricariche, prelievi e il tempo che passa
Ricaricare è la parte facile, e gli operatori lo sanno. SNAI indica la ricarica dall’app con più modalità; Lottomatica accetta tra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; Goldbet si ricarica e si preleva con PostePay, PayPal e altri metodi, con l’accesso tramite le credenziali del sito; bet365 elenca carta di debito, PayPal e Apple Pay; Eurobet fa fare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Dietro questa varietà ci sono binari comuni: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria. L’elenco preciso, però, sta nei termini di ogni operatore, ed è lì che va letto prima di contare su un metodo che si dà per scontato.
C’è un canale che vale la pena conoscere perché non assomiglia agli altri. I punti vendita ricariche — tabaccherie e ricevitorie — sono iscritti a un registro ADM e ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti già indicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non pagano vincite e non restituiscono saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno a chi li gestisce. Per chi non vuole tenere una carta collegata al conto di gioco è una strada concreta, con un tetto settimanale che vale la pena avere in mente.
Il conto, il telefono e i metodi che non ti aspetti
La funzione del telefono che fa risparmiare tempo non è mai quella pubblicizzata. Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile, e con la stessa app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, mentre una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. È un ponte fra due mondi, e in un mercato dove i punti vendita fisici sono ancora tanti ha un senso pratico più forte della grafica.
Ci sono poi i margini di manovra che la legge lascia al giocatore e che quasi nessuno usa. Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e una riduzione ha effetto immediato mentre un aumento aspetta sette giorni. Chi pensa di aver bisogno di alzare un limite il giorno della partita ha già la risposta: non si può, ed è un bene. Nelle condizioni di Admiralbet la stessa logica vale su ricarica, spesa e tempo di gioco, su periodi giornalieri, settimanali e mensili; un limite ridotto è operativo subito, uno aumentato dopo 7 giorni. Il meccanismo è asimmetrico di proposito: protegge da una decisione presa male in fretta.
La normativa: chi controlla, con quale legge, con quali limiti
Il quadro italiano è cambiato da poco, e con lui il modo in cui si legge la parola «legale» accanto a un nome di bookmaker. Il regolatore è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Il testo di riferimento è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino dei giochi pubblici a distanza, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Qui la distinzione tra regolato e non regolato smette di essere un’opinione. Le concessioni sono assegnate con gara pubblica, non distribuite a chi chiede: l’articolo 6, comma 3 del decreto lascia ai vincitori della gara la gestione di uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo.
Cosa si può scommettere, e cosa serve per farlo
L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Fra i requisiti per partecipare alla gara ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nel bando, all’articolo 6, comma 5. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la sua durata, come prevedono l’articolo 4, comma 3 e l’articolo 5, comma 3.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Non è un mercato aperto: è un mercato con un numero chiuso di posti, pagati molto cari. Il conto finale lo presenta a chi scommette sotto forma di regime fiscale stabile e di controlli, non di quote più alte.
Un dettaglio tecnico che vale per la pratica. Il palinsesto è il programma degli eventi e delle tipologie di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM, come lo definisce l’articolo 2, lett. s), e si può scommettere solo su eventi che stiano dentro quel palinsesto. ADM autorizza gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Tradotto: l’offerta in diretta di un’app non è solo una scelta commerciale, è il risultato di un palinsesto approvato.
Il betting exchange merita una riga a sé perché è l’unico gioco in cui il ruolo cambia. È previsto dall’articolo 6, comma 1, lett. e) e definito dall’articolo 2, lett. u): il giocatore può fare il puntatore o il banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo ricade sul concessionario. La concessione di Betfair è la 16028, descritta come la prima del settore.
Le regole sui limiti, e chi le fa rispettare
L’articolo 3, comma 1, lett. a) mette la tutela dei minori di età fra i principi del settore, le condizioni di concessione prevedono di escludere i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. L’articolo 15, comma 1 costruisce il resto: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Le condizioni degli operatori aggiungono il pezzo che riguarda il portafoglio: alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e chi vuole modificarlo incontra l’asimmetria di cui sopra. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara resta un dato che non circola, e chi vuole sapere a quanto ammonta il limite massimo che il proprio operatore applica lo trova scritto nei suoi termini.
Poi c’è l’autoesclusione, che è l’unico strumento con un effetto che va oltre il singolo sito. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e anche le sale fisiche. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per periodi variabili da 30 a 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
La pubblicità, il fisco e i siti che vengono oscurati
Il Decreto Dignità, articolo 9 del decreto legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, le trasmissioni televisive e radiofoniche, la stampa, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione.
Lo stato dell’applicazione è più mosso di quanto il divieto lasci intendere. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali sono pendenti davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Nella legge di bilancio 2026 un emendamento proposto ha chiesto di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta e alla data di verifica il divieto è in vigore. Nota a margine per chi legge il mercato: le inserzioni che qui non si vedono non sono sparite per virtù, sono vietate.
Sul fisco conviene essere precisi, perché è il punto su cui circolano più leggende. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è regolata dall’articolo 4 del decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, prima erano al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel Decreto Sport per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Chi scommette, di tutto questo, non vede nulla. Sui siti degli operatori la tassa la paga chi organizza il gioco, e il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare niente: è la lettura riportata dalla stampa di settore, secondo cui le vincite sono tassate alla fonte. È una materia in cui l’ultima parola non è di un’app né di un articolo: per la propria posizione conviene consultare un commercialista. Cambia tutto, invece, se il sito non ha concessione: la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come redditi diversi ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota. Chi cerca un’app che prometta «vincite nette» su un dominio estero stia attento a cosa sta leggendo.
Sul versante dell’offerta illegale il meccanismo è amministrativo e visibile. L’articolo 22 del decreto legislativo 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di connettività e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta, mentre le copie riappaiono nel giro di ore.
Il lato che riguarda direttamente chi gioca è il più duro, e va scritto senza addolcirlo. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, come ADM stessa ricorda il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Non è una clausola di stile: è la conseguenza penale che un sito estero senza concessione porta con sé, oltre al blocco e all’assenza di tutele.
La tutela del giocatore: dagli strumenti obbligatori a quello che firmi tu
C’è una differenza che vale più di tutte le altre fra un conto di gioco italiano e un conto su un dominio estero, e non è la qualità dell’app. È che nel primo caso una parte degli strumenti di protezione non dipende dalla buona volontà dell’operatore: sono condizioni della concessione. Nel secondo caso dipendono interamente da chi gestisce il sito, che risponde a un altro regolatore, in un altro paese, con altre regole.
La lista, per un concessionario ADM, è quella dell’articolo 15, comma 1: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sui depositi in un periodo definito, calibrati su età e comportamento; messaggi automatici su quanto si sta giocando e spendendo; autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Un operatore può fare di più, non di meno.
Quello che chiedi tu, e che non sempre è reversibile
Gli strumenti sono tre e li comanda chi gioca. Il primo è il limite di deposito, scelto alla registrazione su base settimanale o mensile: scende immediatamente, sale dopo sette giorni. Il secondo è la pausa, il periodo di sospensione che alcuni operatori chiamano così e che serve a fermarsi senza chiudere il conto: fra gli strumenti di gioco responsabile di bet365 figurano i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione. Il terzo è l’autoesclusione vera e propria, che cambia scala perché non riguarda un solo operatore.
Le condizioni di Admiralbet mostrano come queste tre cose si intreccino già in fase di apertura: alla registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e la asimmetria dei tempi vale anche qui, con il limite ridotto operativo subito e quello aumentato dopo 7 giorni. È la stessa logica del deposito applicata a tre grandezze invece che a una, e ha una conseguenza pratica: chi vuole darsi un tetto settimanale lo decide meglio il lunedì che il sabato sera.
Il Registro Unico degli Autoesclusi, e cosa non copre
Il RUA è il pezzo di sistema che rende l’autoesclusione italiana diversa da un semplice pulsante. Istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e anche le sale fisiche: chi entra nel registro non riesce a giocare né da un’app né allo sportello. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per periodi variabili da 30 a 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il limite del RUA è nel suo stesso perimetro. Vale per i concessionari italiani e per i loro punti vendita, non per un dominio estero senza concessione, che al registro non è collegato. Chi si autoesclude contando di sparire da ogni schermata e poi apre un conto su un sito non autorizzato ha ottenuto solo il primo pezzo del risultato, e ha aggiunto i rischi del secondo.
Poi c’è la parte che nessun regolamento può imporre, ed è quella in cui la responsabilità torna a chi gioca: un limite che si alza dopo sette giorni, una pausa che si può interrompere dove la legge lo consente, un conto che si può sempre aprire altrove. Gli strumenti obbligatori riducono il danno, non lo annullano.
Dove si chiede aiuto, e perché non c’è niente da guadagnarci
Un’app di scommesse non è un posto dove si chiede aiuto quando il gioco smette di essere un gioco, e nessuna delle funzioni di cui si è parlato qui è pensata per quello. Il riferimento pubblico esiste ed è indicato dove serve: per i residenti in Italia bet365 richiama il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È un numero gratuito, non passa dall’operatore e non produce nessuna conseguenza sul conto.
Sul versante informativo c’è un obbligo che vale la pena conoscere perché è previsto dalla legge e non è una concessione del singolo marchio: l’articolo 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % del ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. È una cifra che l’operatore non sceglie se spendere, solo come.
Bonus di benvenuto: quanto vale davvero e quanto costa sbloccarlo
La parola «bonus» è quella che vende le app, e anche quella che le descrizioni dei negozi di applicazioni trattano con più disinvoltura. Prima di guardare le cifre conviene fissare due cose. La prima: il divieto del Decreto Dignità riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus, quindi un bonus di benvenuto è perfettamente legale su un sito con concessione. La seconda: non esiste né un tetto statale agli importi né un tetto ai requisiti di puntata, quindi ogni cifra e ogni condizione vengono dai termini del singolo operatore e da nessun altro posto.
Il termine tecnico lo usano gli operatori stessi: bonus di benvenuto. La sostanza cambia da brand a brand, e la sostanza è tutto.
Il tipo di offerta conta più dell’importo
Le offerte che si incontrano nelle app di questa lista non sono la stessa cosa con numeri diversi. AdmiralBet indica nella propria app un’assistenza attiva tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00 e un Bonus prima ricarica Scommesse fino a 500 € di Real Bonus. William Hill, con il Benvenuto Sport, accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale prevede un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Eurobet offre ai nuovi iscritti le promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali. Sisal richiede di essere titolari di un conto di gioco, di registrarsi sul sito o dall’app e di effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Goldbet lega il bonus di benvenuto al download dell’app e alla registrazione.
Un bonus in denaro resta un bonus in denaro, un bonus di verifica resta un bonus di verifica, una promozione di benvenuto resta una promozione di benvenuto. Nessuno di questi è un «bonus senza deposito» solo perché la parola gira nel titolo della pagina promozionale.
Requisiti, tempi e il costo che non compare in vetrina
Qui c’è la parte che nessuna vetrina racconta. Il bonus prima ricarica di AdmiralBet arriva fino a 500 €, ma è un importo legato a una ricarica, quindi la prima somma che si muove è quella di chi gioca. Il Benvenuto Sport di William Hill ha due strade con due valori diversi: 10 € immediati per chi si registra con SPID, 5 € di bonus di verifica per chi va di registrazione manuale e invia i documenti entro 96 ore. Il bonus Sisal si sblocca dopo la prima ricarica e si spende su tutto il palinsesto. Sono meccaniche diverse, e ognuna ha una scadenza interna: i 96 giorni di William Hill sono scritti, il resto sta nei termini che si accettano in fase di registrazione.
Un esempio aiuta a capire quanto un bonus prenda in cambio. Prendiamo un bonus di 100 € con un requisito di 5 volte, da sbloccare con puntate singole su un mercato che restituisce il 95 % di quanto raccoglie, cioè con un margine del 5 %. Il monte giocate richiesto è di 500 €, sui quali il margine lascia in media 25 € al bookmaker: è il costo medio di sblocco dell’offerta, sotto l’assunzione che a essere rigiocato sia il solo importo del bonus. Se le puntate vanno a 10 € l’una, servono 50 giocate; se il minimo di quota imposto all’operatore è alto, una parte delle puntate non conta e il conto sale. È una stima, non una promessa: su cinquanta schedine l’esito di ciascuno può essere qualunque cosa, e in media un giocatore che accetta quel bonus paga quel prezzo per riceverlo.
Vale la pena dirlo in chiaro, perché è il punto in cui le offerte si separano. Un «bonus fino a 500 €» che richiede una ricarica non è denaro regalato, è un incentivo a giocare di più con soldi propri, e il valore reale dipende dai requisiti di puntata e dalla quota minima accettata. Chi non legge quella riga non riceve un bonus: riceve una condizione.
Il bonus «senza deposito», e come si smonta la promessa
La formula più cercata è anche la più maltrattata dalle inserzioni. Un bonus senza deposito, quando esiste davvero, è un credito dato prima che si versi qualcosa, ed è quello che le app di questa lista non mettono in vetrina come prodotto principale: le offerte effettive sono legate a una ricarica o a una registrazione verificata, come i 10 € con SPID di William Hill, che è la cosa più vicina a un credito dato in anticipo fra le schede di questa lista.
Poi ci sono le formule di contorno — le promozioni settimanali di SNAI, le offerte periodiche, i virtuali con migliaia di eventi. Sono legittime e alcune sono comode. Ma nessuna è gratis, e il prezzo sta sempre nella riga sotto. Prima di dare per buona l’espressione «bonus senza deposito», conviene cercare nei termini la parte sul rigioco e la parte sulla quota minima: sono le due voci che decidono quanto l’offerta valga. Il resto è marketing, e su questo il divieto italiano impedisce le forme più sfacciate ma non ha mai toccato la fantasia nelle descrizioni dei negozi di applicazioni.
Le dieci app con concessione ADM, una per una
Ogni scheda risponde alla stessa domanda: che cosa mette a disposizione questa app e che cosa chiede in cambio. Le cifre vengono dai termini degli operatori e dalle schede dei loro negozi di applicazioni, e i numeri di concessione sono quelli dell’elenco ADM letto il 25 ottobre 2026. L’ordine è quello delle concessioni più recenti alle più anziane, e non è un giudizio.
Betfair: il solo exchange della lista, con regole tutte sue
Betfair è la concessione 16028, Betfair Italia S.r.l., e sull’app Betfair Sport si trovano mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e i mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. La parte che la distingue però non è nella lista dei mercati, è nel tipo di gioco. Il betting exchange è previsto come gioco a sé dall’articolo 6, comma 1, lett. e) del decreto 41/2024, e la definizione dell’articolo 2, lett. u) è più chiara di qualunque descrizione commerciale: il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a mettere in contatto i due in forma anonima.
Questo cambia il conto. Su un bookmaker tradizionale si paga un margine incorporato nella quota. Su un exchange si paga una commissione sulle vincite, e la documentazione di Betfair riporta regole proprie per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Un articolo di stampa del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo ricade sul concessionario. Chi cerca «l’app con le quote migliori» trova qui una cosa che non è una quota migliore: è una struttura di prezzo diversa, che va capita prima di essere giudicata conveniente.
La sua sezione Supercombo, con i mercati unici a quote maggiorate, è l’offerta che più assomiglia a quelle degli altri, e va letta come tale: una promozione con condizioni, non un prezzo di mercato. Chi viene dal bookmaking tradizionale e non ha mai usato un exchange troverà qui il pezzo di app meno immediato di tutta la lista, e anche l’unico posto dove si può stare dalla parte del banco.
AdmiralBet: il limite te lo fa firmare, e in tre grandezze
AdmiralBet è la concessione 16048, Admiral Bet S.r.l. Nella sua app l’assistenza clienti è attiva tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00 e il Bonus prima ricarica Scommesse arriva fino a 500 € di Real Bonus. Un orario di assistenza di tredici ore al giorno è più ampio della media e vale quanto una funzione, per chi gioca la sera tardi e trova un conto bloccato.
La sua particolarità però sta in registrazione, ed è un fatto che appartiene ai suoi termini: l’operatore chiede di impostare i limiti per ricarica, spesa e tempo di gioco, con cadenza giornaliera, settimanale e mensile, con un limite ridotto operativo subito e uno aumentato dopo 7 giorni. Due conseguenze pratiche. La prima: chi apre il conto deve decidere qualcosa di sé prima di aver giocato, e non tutti sono pronti. La seconda: la leva per uscirne è lenta, perché sette giorni di attesa si sentono in mezzo a una serie di sconfitte.
Aggiungiamo l’autoesclusione nei termini di AdmiralBet: da 30 a 90 giorni o a tempo indeterminato su ogni sito autorizzato, con una durata dal 1° febbraio 2026 da 7 a 270 giorni o indeterminata. Una misura breve che prima mancava.
Tre tetti fissati alla registrazione sono tre domande a cui nessuno risponde con piacere il primo giorno. Ma un conto che parte con i limiti scritti è un conto che non li alza di nascosto, e per chi ha già avuto un periodo in cui avrebbe voluto fermarsi, quella firma vale più di cinquecento euro di bonus.
SNAI: la copertura più completa del negozio, dentro il telefono
SNAI è la concessione 16032, Snaitech Spa, e l’app SNAI Sport è, fra quelle di questa lista, quella che copre più tipologie di scommessa: singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Sistemi e Cash Out nella stessa app sono una combinazione che non tutti offrono, e il Cash Out è lo strumento che cambia il modo di giocare più di qualunque quota.
Il lato fisico è altrettanto curato. Con l’app SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket, dal conto si ricarica con più modalità e l’assistenza è indicata come a disposizione 7 giorni su 7. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Chi ha l’abitudine del biglietto di carta e non vuole rinunciarci trova qui la versione digitale dello stesso gesto.
Il conto di gestire tutto questo in un’app che fa anche da lettore di biglietti è che la parte promozionale è ricca e poco precisa: parlare di bonus di benvenuto, promozioni settimanali e offerte periodiche è comodo, perché lascia a chi legge il compito di trovare i requisiti. Requisiti che stanno nei termini, e che vanno letti prima della prima ricarica.
StarCasinò: il calcio come reparto di un casinò
StarCasinò è la concessione 16026, Azzurri Limited, e la sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La descrizione dice esattamente quello che è: un casinò con un reparto sportivo, non un bookmaker con un reparto casinò.
Per chi scommette solo sul calcio questo non è un difetto, purché si sappia cosa aspettarsi. Il palinsesto sportivo copre gli eventi principali, la profondità dei mercati non è la ragione per installarla e la schermata iniziale parlerà di giri di slot prima che di formazioni. Il pericolo, se così si può chiamare, è un altro e non riguarda un app: il prodotto accanto.
La concessione 16026 porta lo stesso concessionario di Betsson, la 16027. Azzurri Limited gestisce due siti distinti con due autorizzazioni distinte: sono due conti di gioco separati, con due set di termini, e non c’è nessun vantaggio a immaginare un ponte tra loro che non esiste. Un’app per chi entra dal casinò e vuole un mercato sportivo ogni tanto; per chi vuole profondità sul calcio, l’app non è la scelta più diretta.
William Hill: dieci euro subito se rinunci a compilare il modulo
William Hill è la concessione 16044, William Hill Malta Plc, e in questa lista è quello con il bonus di benvenuto più leggibile, perché ha due strade e le dichiara entrambe. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale prevede un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.
Il confronto fra le due strade è il contenuto della scheda. Dieci euro immediati contro cinque euro condizionati a una verifica documentale con una finestra di 96 ore: l’operatore paga cinque euro in più per non dover controllare a mano dei documenti, e chi ha SPID incassa questa differenza. Chi non lo ha scopre che il bonus «da 10 €» ha una versione più corta, e che la finestra dei documenti è breve. La seconda cosa da notare è cosa sono quei dieci euro: un credito di piccola taglia, non una promessa di rendita, e vale la pena trattarlo come tale.
Non è la proposta più generosa della lista. È però l’unica che si può valutare in trenta secondi, e in un mercato dove le vetrine dicono «fino a» e non dicono «come», la chiarezza ha un valore che si fa sentire al momento del prelievo.
NetWin: sport di nicchia travestiti da generalista
NetWin è la concessione 16035, Netwin Italia S.p.a., e il suo elenco di sport è il più eclettico del gruppo: calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e il live score. Baseball e hockey insieme non si trovano dappertutto, e per chi segue sport che non siano il calcio questo è il punto che conta.
I virtuali meritano una riga a parte, perché sono l’unico prodotto dell’app che non ha una pausa fra un evento e l’altro: partenze ogni due minuti significano che la tentazione di rigiocare non ha tempi morti. I mercati sui marcatori e le combo bet completano un’offerta che, per tipologia, assomiglia a quella dei grandi nomi.
La scheda di NetWin porta però anche la data di verifica più vecchia del gruppo, il 25 ottobre 2025, e questo va detto perché su un’app cambia il senso dei numeri: le partenze ogni due minuti e l’elenco degli sport sono quanto di meglio si potesse dire un anno prima. Un palinsesto virtuale con quelle caratteristiche è anche il tipo di prodotto che cambia più in fretta, quindi chi ci conta lo verifichi nell’app prima di installarla. Il punto di forza resta la varietà; il punto di attenzione è che la varietà è quella dichiarata allora.
bet365: la diretta più attrezzata, e un’abitudine da pagare
bet365 è la concessione 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, e sull’app offre decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. È il pacchetto più completo di questa lista sul fronte dell’evento in corso, e la differenza si sente proprio nei minuti che contano.
I numeri dicono anche un’altra cosa, se si guardano con calma. Centinaia di migliaia di eventi in diretta all’anno sono un’esposizione, e la Diretta TV è il modo più efficace di tenere qualcuno dentro un evento che altrimenti avrebbe abbandonato: un mercato live si muove, e un mercato che si muove invita a intervenire. Non è un difetto dell’app, è il modello di business, ed è bene riconoscerlo prima di usarla per sei ore di fila. Sul versante pratico, fra i metodi di pagamento l’app elenca carta di debito, PayPal e Apple Pay, e il conto si usa dal sito o tramite l’app.
Sul gioco responsabile bet365 elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia richiama il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Chi passa il pomeriggio della domenica fra streaming e mercati live tenga a mente le prime due voci di quell’elenco: sono le uniche che l’utente comanda davvero.
Una diretta con centinaia di migliaia di eventi l’anno, una sezione live che non finisce mai e un’app che funziona bene sono il modo più semplice di spendere più di quanto si era deciso. Per chi cerca la copertura in diretta migliore l’app è la prima da guardare; per chi si accorge di non riuscire a chiudere la schedina e uscire, è quella da guardare con più cautela.
Sisal: l’unica che ti fa uscire dall’app e andare in negozio
Sisal è la concessione 16020, Sisal Italia S.p.a., e con la sua app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, mentre una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. È l’unica app di questa lista che sposta il flusso in entrambe le direzioni fra conto digitale e punto fisico, e per chi vive vicino a una ricevitoria è una comodità concreta.
L’app permette anche di accedere al conto gioco con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. La copertura dichiarata è ampia: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app affianca l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Un’app che chiude alle tre di notte è anche un’app che ti tiene sveglio fino alle tre di notte, e vale la pena dirlo visto che la diretta streaming è gratuita e sempre disponibile.
Sul bonus le condizioni sono esplicite: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. La sequenza è chiara e onesta nella sua meccanica: prima si versa, poi si riceve. Chi legge «bonus di benvenuto» e pensa a un credito regalato all’apertura del conto stia attento, perché qui la prima ricarica non è un dettaglio della procedura, è la condizione.
Eurobet: il palinsesto che va oltre lo sport
Eurobet è la concessione 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e il suo palinsesto è il più largo di tutti per tipologia di evento: calcio, tennis e basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo come musica, cinema, tv e reality show, e di politica, come le elezioni. Chi ha mai pensato che le elezioni fossero un evento sportivo abbastanza prevedibile da quotarlo troverà pane per i suoi denti; chi cerca solo Serie A troverà la stessa Serie A degli altri.
Sul conto l’app è ben attrezzata: con essa si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets, dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. La gestione completa del ciclo del denaro dal telefono è una cosa che non tutte le app di questa lista fanno con la stessa naturalezza, e risparmia la telefonata.
Ai nuovi iscritti Eurobet offre promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con le FAQ consultabili. Una gamma così larga ha però un rovescio prevedibile: la ricerca dell’evento strano richiede più tocchi, e la precisione dei mercati sui campionati principali non è mai la specialità di un palinsesto enciclopedico.
Betsson: molte partite, nessuna sorpresa nella meccanica
Betsson è la concessione 16027, Azzurri Limited, e sull’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È l’offerta più convenzionale del gruppo, ed è un complimento più di quanto sembri: chi conosce il gergo delle scommesse riconosce ogni voce senza aprirla.
Migliaia di eventi fra pre-match e live coprono il grosso del fabbisogno di chi gioca con continuità, e i mercati elencati sono quelli che servono davvero — 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori, combo — senza il contorno esotico di altre app. La puntata sul marchio è tutta qui, e per chi non ha mai voglia di capire un’interfaccia nuova è una virtù concreta, non un ripiego.
La concessione 16027 è di Azzurri Limited, la stessa società della 16026 di StarCasinò, e come nel caso precedente si tratta di due siti autorizzati separatamente con due conti distinti. Chi cerca un bonus grosso o un mercato raro qui non lo troverà enfatizzato, e chi cerca un bookmaker che faccia le cose standard senza attirare l’attenzione sul proprio funzionamento sarà più contento degli altri.
Domande frequenti sulle app di scommesse
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM: 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La lista non indica i giochi offerti, quindi un nome su quelle righe non basta da solo a dimostrare che il sito offra scommesse sportive: lo si controlla nel palinsesto dell’operatore.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota in forma decimale: il risultato è quanto torna indietro, comprensivo della puntata. Il guadagno netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano fra loro e formano un prezzo unico, quindi la vincita dipende dal prodotto delle leghe.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si somma uno diviso ciascuna delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato. Quello che si ottiene è il payout, cioè la quota di ogni unità puntata che il mercato restituisce; portata a percentuale e sottratta da 100 dà il margine. Un payout del 95 % corrisponde a un margine del 5 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e una riduzione ha effetto immediato mentre un aumento richiede sette giorni di attesa. Le condizioni di alcuni operatori aggiungono limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con lo stesso meccanismo di risalita.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sui siti dei concessionari l’imposta unica la paga l’organizzatore, non il giocatore: le vincite sono tassate alla fonte e chi gioca riceve la somma netta senza dichiararla, secondo quanto riporta la stampa di settore. È materia da verificare con un commercialista, perché la posizione di ciascuno può richiedere una lettura diversa.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione?
Il sito non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, quindi chi si autoesclude lì non è protetto, e non ci sono limiti di deposito obbligatori né un regolatore italiano a cui rivolgersi. I domini possono essere inibiti a livello DNS e ADM ricorda che la legge 401/1989 sanziona il partecipante a scommesse di operatori non concessionari con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Prodotto dalla redazione di «Numeriescommesse».
