Scommesse sul baseball 2026: 162 partite, e una quota che parte dal 95 %

Updated Ottobre 2026
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Dati aggiornati a 30 Ottobre 2026, con le concessioni verificate sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
La Major League Baseball ha 30 squadre, 29 negli Stati Uniti e 1 in Canada, divise in parti uguali tra National League e American League, e ogni squadra gioca 162 partite di stagione regolare.

Chi si avvicina alle scommesse sul baseball arriva quasi sempre dal calcio, e si porta dietro il riflesso di un mercato che conosce: due squadre, un risultato, novanta minuti e novanta mercati. Il baseball non funziona così. Una partita si compone di nove inning, con tre eliminazioni per ogni mezzo inning, e se il punteggio è pari dopo il nono si giocano inning supplementari — cioè il tempo dell’evento non è garantito, può allungarsi, e la schedina resta aperta mentre la notte americana avanza. La regular season della Major League Baseball è una maratona: 30 squadre, 29 negli Stati Uniti e 1 in Canada, divise in parti uguali tra National League e American League, per 162 partite di stagione regolare a testa. Poi, a ottobre, la postseason porta sei squadre per lega in un torneo a quattro turni che si chiude con le World Series al meglio delle sette tra le due campioni di lega.

Numeri che sembrano un programma, e invece sono la prima voce di una nota spese. Ogni partita in più è una partita su cui puoi giocare, ma è anche una partita su cui il bookmaker costruisce una quota, e ogni quota contiene una fetta che non tornerà mai a chi scommette. Questa pagina non spiega come indovinare un vincitore — nessuno sa come finisce una partita di baseball, e chi scrive il contrario sta vendendo qualcosa. Spiega invece cosa costa appoggiarsi a un operatore con concessione ADM (ex AAMS), quali protezioni porta quella concessione e quali no, e dove le promozioni che sembrano regalate diventano un conto da pagare a rate.

Indice dei contenuti
  1. Calendario, tornei e mercati: quanto baseball c’è da giocare
  2. I dieci concessionari a confronto: chi ti costa meno, e a quali condizioni
  3. Fondamenti: come si legge una quota, e cosa si porta via
  4. Concessione ADM: cosa ti protegge, cosa non ti protegge
  5. Gioco responsabile: i limiti che il conto ti mette addosso
  6. Come si legge un pronostico senza farsi male
  7. Le promozioni di benvenuto: quanto costano a chi le prende
  8. I dieci bookmaker: cosa offre ciascuno, e quanto ti costa
  9. Domande frequenti sulle scommesse sul baseball

Calendario, tornei e mercati: quanto baseball c’è da giocare

Il baseball non è lo sport che riempie le vetrine delle agenzie. In Italia è un prodotto di nicchia con una base di appassionati fedeli, e questo si vede nel modo in cui gli operatori lo trattano: presente, coperto, ma mai in copertina. NetWin cita esplicitamente il baseball tra gli sport su cui accetta scommesse, in una lista che comprende calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e il live score a corredo. Planetwin365, dal canto suo, copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È l’unico dei dieci operatori di questa lista a dichiarare nero su bianco una copertura che sfonda il tetto delle venti discipline: per un appassionato di baseball che vuole una piattaforma larga, è l’indizio più concreto che questa pagina porta.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
I Los Angeles Dodgers hanno vinto le World Series 2025 per 4-3 contro i Toronto Blue Jays, chiudendo il 1° novembre 2025 con una vittoria per 5-4 in 11 inning in gara 7.

Da dove vengono gli eventi sul palinsesto

C’è una regola che vale più di qualunque vetrina, ed è la più italiana di tutte: si può scommettere solo sugli eventi del palinsesto approvato dall’ADM. La definizione sta all’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024, che descrive il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’Agenzia. Il punto pratico è che l’ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Non esiste, in altre parole, un catalogo internazionale che entra in Italia in blocco. Quello che vedi sulla schedina è ciò che è stato ammesso, non ciò che esiste nel mondo.

Per il baseball significa una cosa semplice e un po’ scomoda: la profondità dei mercati dipende da quanto un singolo concessionario ha lavorato per farsi approvare gli eventi, e cambia da un operatore all’altro molto più di quanto cambi nel calcio. Un brand che sul calcio ti offre il risultato esatto al minuto sul baseball potrebbe offrirti poco più del mercato principale. Il modo onesto di scoprirlo è aprire la sezione sportiva dell’operatore che ti interessa e cercare la voce baseball, non fidarsi della locandina che promette «tutti gli sport».

Il regolamento che serve per leggere una quota

Tre strike fanno uno strikeout, quattro ball fanno una base per ball, ogni squadra schiera nove giocatori in campo. Chi ha giocato a baseball, anche solo ai videogiochi, queste cose le sa. Chi arriva dal calcio no, e senza di esse non riesce nemmeno a leggere un mercato: un Under/Over sui punti totali richiede di sapere che il punteggio si costruisce per inning, un handicap sulle run richiede di capire che la differenza può essere di una sola run e che una partita sospesa per pioggia si chiude con regole sue. La chiave dichiarata dai ricercatori per questo sport è proprio questa: scommesse baseball regolamento under over. Il regolamento non è cultura generale, è il dizionario con cui si interpreta un mercato prima di pagarlo.

I dieci concessionari a confronto: chi ti costa meno, e a quali condizioni

panorami

Le concessioni qui sotto vengono dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM, letto il 25 ottobre 2026. La seconda colonna è la materia che conta davvero: la concessione è rilasciata per sito, non per azienda, e la società concessionaria porta raramente il nome del marchio — Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e Starcasino ad Azzurri Limited. Il numero di concessione è il documento d’identità del sito, e gli operatori lo dichiarano nei propri termini.

Marchio Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dichiarano i termini dell’operatore sulla materia di questa pagina
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta, accanto ai principali campionati di calcio nazionali ed europei
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Limite di ricarica, di spesa e di tempo da impostare in registrazione su base giornaliera, settimanale e mensile
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Freebet settimanale dell’Extra Bet Club legata a una multipla di almeno 20 € con 5 eventi e quota totale minima 10.0
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo a quote maggiorate
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Bonus di benvenuto sportivo pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali, accanto a slot e Live Casinò
SNAI n. 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi, con Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Baseball tra gli sport coperti, centinaia di eventi virtuali ogni 2 minuti e live score

La tabella va letta con una cautela che vale più di tutte le sue righe. L’elenco dell’ADM non ha una colonna per i giochi: un nome sul registro non dimostra, da solo, che quel sito offra scommesse sportive, perché un concessionario può tenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Chi vuole verificarlo non si ferma al registro: apre il sito, guarda la sezione sportiva e legge il numero di concessione nei termini. È una verifica di due minuti che nessuna classifica ti risparmia.

Quanto vale il margine su un mercato a due esiti

Il margine del bookmaker è la fetta che il mercato trattiene, e su un mercato a due esiti si vede in chiaro. Prendiamo un esempio illustrativo — non è il prezzo di nessun operatore, è la forma della cosa — con due esiti entrambi a quota 1,90. La quota di payout si calcola come 1 diviso la somma dei reciproci delle quote: 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90). Il risultato è una quota di payout del 95 % e quindi un margine del 5 % su ogni unità puntata su quel mercato.

Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90, il bookmaker si tiene il 5 % di tutto ciò che viene puntato, e questo 5 % non è una voce di costo separata: è già dentro il prezzo che leggi. La cosa da tenere a mente è che il 5 % è il caso migliore, non il caso normale. Il margine cambia con il numero di esiti — un mercato a tre vie come un 1X2 ne ha uno più alto — cambia con lo sport, cambia con la profondità del mercato e cambia con il tipo di giocata, perché una combo o una multipla porta con sé il margine di ogni gamba che la compone. Su un mercato di nicchia come quello del baseball, con volumi più bassi e meno occhi addosso, il margine tende a stare nella parte alta della forbice, non in quella bassa. Il numero esatto non lo trovi scritto da nessuna parte: lo ricavi, sommando i reciproci delle quote che hai davanti, e la differenza fra un operatore e l’altro su cento giocate vale più di qualunque bonus di benvenuto.

Le voci di costo che non stanno nella quota

C’è un secondo costo, che non è aritmetico ma di calendario. La stagione regolare va da primavera a fine settembre e le partite si giocano quasi sempre in orario notturno italiano; chi segue la MLB da Milano o da Roma lo fa alle due o alle tre di notte, e le scommesse si piazzano in quel momento o si preparano prima. Il pre-match diventa quindi la modalità naturale per questo sport, più del live, semplicemente per un fatto di fuso: quando la partita è in corso, la maggior parte dei lettori italiani sta dormendo. Gli operatori lo sanno e tengono aperte le quotazioni con giorni di anticipo, ma questo sposta il problema, non lo elimina: una quota letta due giorni prima può muoversi molto prima del primo lancio, soprattutto su un mercato a bassa liquidità dove bastano poche giocate per spostare la linea.

Il vero costo di questa nicchia, insomma, non è il 5 % del margine in sé. È l’insieme di margine più poca liquidità: meno occhi sul mercato significa che le quote si muovono meno per ragioni informative e più per ragioni di gestione del rischio, e che la differenza fra la quota giusta e la quota che ti offrono resta invisibile. Chi vuole giocare baseball in Italia lo fa per passione, non per vantaggio, e questa è la verità che nessuna tabella comparativa scrive.

Fondamenti: come si legge una quota, e cosa si porta via

Il meccanismo della quota fissa

Le scommesse su cui si gioca in Italia sono, nella forma più diffusa, scommesse sportive a quota fissa: l’importo che vinci è già determinato al momento in cui piazzi la giocata, e non dipende da quanto altro denaro entra sul mercato. La legge prevede anche il totalizzatore — il montepremi diviso fra i vincitori in proporzione — ma se un operatore online offra oggi totalizzatori sportivi è un punto che va verificato direttamente sulla sua piattaforma, non dato per scontato.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
I New York Yankees hanno vinto più World Series di tutti, con 27 titoli.

Per una scommessa singola le due formule sono brevi. Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la differenza fra la quota e 1. Puntare 10 € su una quota di 1,85 significa un ritorno di 18,50 € e un profitto di 8,50 €. È il conto che la maggior parte dei giocatori sa fare a mente e sbaglia comunque, perché dimentica che nella quota 1,85 non c’è solo la probabilità dell’evento: c’è anche la fetta che l’operatore ha deciso di trattenere, e per questo una quota «bella alta» su un mercato sbagliato vale meno di una quota modesta su uno giusto.

La vincita di una multipla e la trappola del sistema

Nella multipla le quote delle singole gambe si moltiplicano in un prezzo unico. Due eventi a 1,90 diventano 3,61: sulla carta un raddoppio secco del rischio, in pratica un prezzo che incorpora il margine due volte, perché ogni gamba porta con sé la sua parte trattenuta. È questo che rende le combo e le multiple il posto in cui il margine, che su un singolo mercato sembrava una riga da poco, si accumula silenziosamente fino a diventare il costo dominante della giocata.

Il sistema è un’altra cosa ancora, e ha una generosità solo apparente: moltiplica le combinazioni dentro una stessa schedina, e questo significa moltiplicare anche il numero di combinazioni perdenti possibili. SNAI elenca fra i suoi prodotti singole, multiple e sistemi, insieme a mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e alla funzione Cash Out. Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, sempre con il Cash Out. Goldbet tiene la stessa struttura di base — Live, Pre-match, Singole, Multiple, Sistemi — su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Il Cash Out, va detto, non è un regalo: è la possibilità di chiudere prima, e il prezzo a cui si chiude è fissato dall’operatore, non da un mercato libero. Comodo quando una notte americana si allunga, meno comodo quando diventa il modo abituale di gestire una giocata che non si sarebbe dovuta piazzare.

Live, pre-match e virtuali: dove il baseball esiste davvero

Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, e in Italia il marchio della cosa è semplice: la sezione si chiama «Live» e basta. Sul baseball, però, il live è un prodotto che ha senso solo per chi è sveglio. Le partite della MLB si giocano di notte per l’Italia, e questo riduce di molto il pubblico del live su questo sport. Chi cerca «scommesse baseball live» cerca in realtà un mercato che esiste ma è poco affollato, con la conseguenza già vista: linee che si muovono per gestione del rischio più che per informazione.

I virtuali sono l’altro capitolo, e meritano una riga di chiarezza perché vengono spesso confusi con lo sport. La legge definisce le scommesse su eventi simulati come quelle su eventi sportivi computerizzati, ippici e di altro tipo, mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato, e le ammette dentro una concessione per le scommesse sportive. Sisal dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; NetWin parla di centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti. Sono prodotti costruiti con margini propri, decisi dall’operatore, e non hanno nulla a che vedere con il baseball giocato allo stadio. Chi li scambia per una scorciatoia verso la MLB sta giocando a un gioco diverso.

Concessione ADM: cosa ti protegge, cosa non ti protegge

La concessione è per sito, non per marchio

Il quadro italiano è cambiato con il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La parola giusta non è licenza ma concessione: non si chiede in autonomia, si vince con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione — scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. L’art. 6, comma 3 fissa la durata: i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Due dettagli contano per chi legge una classifica come questa. Primo: la concessione è per sito. Eurobet Italia S.r.l. gestisce eurobet, Bwin e giocodigitale, con numeri diversi. Secondo: l’elenco pubblicato dall’ADM, nella lettura del 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, e nessuna colonna per i giochi. Un nome sul registro non dice se quel sito offre scommesse sportive: lo dicono il sito dell’operatore e la sua app. Un posto in una classifica, per la stessa ragione, non è una concessione.

Vale anche la pena di dirlo per quello che è: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non sono tra le 52 righe dell’elenco letto il 25 ottobre 2026. Non serve altra deduzione.

Il palinsesto e i giochi che non sono quello che sembrano

Torniamo sul palinsesto perché è il punto in cui la legge italiana si sente più del solito. L’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi e di tipi di giocata approvato dall’ADM, e la conseguenza operativa è che l’aggiunta avviene evento per evento. Questo dà all’Agenzia un controllo reale sul catalogo, ed è il motivo per cui la profondità dei mercati su uno sport minore non si copia da un operatore all’altro: ognuno ha fatto il suo percorso di approvazione.

Due regimi separati riguardano cose che il pubblico tende a mettere insieme. L’ippica non è una sola cosa: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro la lett. a) dell’art. 6, comma 1; i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — stanno nella lett. c) e richiedono una concessione propria. Se un marchio online offra totalizzatori di ippica nazionale è un punto aperto. Lo stesso vale per gli esports: se il palinsesto li includa è un’informazione che va cercata sul sito dell’operatore. E c’è un ultimo capitolo delicato: esiste una decisione del direttore dell’ADM sulle scommesse e i minori che cita il DM 111/2006, ma il suo contenuto non è ricostruibile da qui; chi ha un dubbio reale su cosa sia ammesso lo porta all’operatore, non a una pagina di comparazione.

Il betting exchange merita un paragrafo suo, perché è il prodotto in cui il margine si comporta diversamente da tutto il resto. La legge lo ammette come gioco separato — art. 6, comma 1, lett. e), con definizione all’art. 2, lett. u): il giocatore può essere scommettitore o bookmaker e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di stampa di settore del 2024 riporta che sul gioco il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Chi offre oggi un exchange e con quali commissioni è un’informazione da verificare caso per caso; Betfair è descritta come la prima, con concessione 16028.

Come si verifica una concessione in due minuti

Tre passaggi, e nessuno richiede di fidarsi di chi scrive. Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito dell’ADM e si cerca il nome del sito o il numero di concessione; si apre poi il sito dell’operatore e si legge, nei termini e condizioni, la riga che dichiara concessione e società concessionaria; si controlla che il sito sia quello con dominio .it, perché la concessione è legata a un sito specifico e non a un marchio internazionale. È la stessa verifica che l’ADM ha messo nelle mani della Guardia di Finanza e di Sogei per tenere le due liste pubbliche, quella dei siti legali e quella dei siti inibiti.

Il conto illegale, e cosa rischia chi ci gioca

L’offerta di gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti il cui accesso è inibito, entrambe pubbliche; i fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale degli indirizzi a 11.481 domini, secondo quanto riportato dalla stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia, mentre le copie speculari ricompaiono nel giro di ore.

C’è poi il lato che riguarda il giocatore, e qui la fonte è l’ADM stessa. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 è citata dall’Agenzia in una nota del 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono ricostruibili da qui, e questo è un terreno su cui l’incertezza non è una difesa: la regola, nella lettura che ne dà il regolatore, riguarda anche chi partecipa. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.

Il confronto onesto si riduce a una riga: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio offshore su dominio .com non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, nella lettura dell’ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. Le licenze straniere non hanno standing nel nostro ordinamento: è una frase breve che vale più di un capitolo.

La pubblicità: vietata, quindi la promessa arriva per altre strade

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore. L’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è l’AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il decreto non vieta però la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). È una distinzione che spiega molto di ciò che si vede in giro. Il monitoraggio degli anni 2025-2026 va letto con attenzione: l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. E c’è una proposta, non una legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese, il cui esito non risulta. Alla data della verifica il divieto è in vigore.

Sul piano pratico, per chi scommette, questo cambia una cosa sola ma importante: quello che un operatore non può dirti in televisione lo dice dentro la propria piattaforma, nei termini e nelle pagine promozionali. Il bonus di benvenuto è il termine che gli operatori usano, e il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus; non esiste un tetto statutario ai bonus né ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. Il marketing che non passa dallo spot passa dalla pagina delle promozioni, e la pagina delle promozioni è scritta per essere letta in fretta.

Gioco responsabile: i limiti che il conto ti mette addosso

Cosa impone la legge, e come funziona in pratica

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli strumenti che un concessionario deve offrire: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. È una lista lunga, e ha una caratteristica precisa: quasi tutto dipende da una scelta del giocatore fatta in un momento in cui la scelta è ancora lucida.

La parte che riguarda il denaro funziona così. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per alzarlo bisogna aspettare sette giorni. AdmiralBet lo scrive nei propri termini, e va oltre: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La cifra che l’ADM fissa nella gara per il limite di deposito non è ricostruibile da qui, e non è la cosa che conta: quello che conta è il ritardo di sette giorni per alzare un limite, che è il vero strumento di protezione. Chi deposita d’impulso alle tre di notte, guardando una partita che sta perdendo, il settimo giorno ce l’ha ancora davanti.

Sono anche i limiti che l’art. 6, comma 5 mette fra i requisiti della gara, insieme a una società di capitali con sede nello spazio economico europeo e a un piano di investimenti. La concessione, in altri termini, si porta dietro un impegno sui limiti che l’Agenzia ha fissato nel bando, non una promessa di marketing.

RUA, autoesclusione e il caso dei siti senza concessione

Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, è lo strumento più potente della cassetta italiana, e anche il meno compreso. Chi vi entra è bloccato su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e sulle sale fisiche. AdmiralBet, nei propri termini, prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il punto che nessuna pagina promozionale mette in evidenza è il rovescio della medaglia: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che passa a un operatore offshore non è protetto da nulla. L’autoesclusione è una protezione reale solo nel perimetro dei concessionari. È la ragione per cui la domanda «è legale?» e la domanda «sono protetto?» hanno la stessa risposta, e non è una coincidenza.

La tassazione: chi la paga davvero

Sul piano fiscale vale una distinzione che quasi nessuno fa, e che cambia il conto. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, e le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base è un punto non chiarito.

Per il giocatore la situazione è diversa, e più semplice, ma non nel senso che si crede. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, lo riassume con l’espressione «tassate alla fonte», cioè il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha una posizione fiscale complessa fa bene a consultare un commercialista.

Il quadro cambia del tutto fuori dal perimetro delle concessioni. Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri sono trattate dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, e tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è ricostruibile da qui, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Il conto di gioco e i suoi 30 giorni

Aprire un conto non è un clic. Un «conto di gioco» richiede l’identificazione completa, e gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID, con il CIE che passa attraverso un fornitore SPID — BetFlag rinvia alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet consente l’accesso anche tramite CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano: è una regola che gli operatori riportano nelle proprie pagine, ed è il tipo di dettaglio che nessuno legge finché non ha una vincita ferma.

I ricarichi hanno un canale a parte. I punti vendita ricariche sono previsti dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024: l’ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie) che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né rimborsare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Gli strumenti che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carta, PostePay e altre prepaid, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney; l’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM non c’è una posizione definita, e non risulta una norma che elenchi i mezzi approvati. L’art. 22, comma 1 prevede poi un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore è da confermare.

Come si legge un pronostico senza farsi male

Cosa fa la differenza su una partita di baseball

Chi cerca consigli scommesse baseball o consigli scommesse Major League Baseball cerca, quasi sempre, qualcosa che questa pagina non darà: un nome. Nessuno sa come finisce una partita, e la stagione regolare dura 162 partite proprio per rendere questa verità statisticamente evidente. Quello che si può fare, e che distingue chi gioca con metodo da chi gioca con l’istinto, è leggere i dati che la partita porta con sé: la forma recente, l’alternanza dei lanciatori, il peso del campo di casa, il fatto che una serie di tre partite si giochi in tre giorni consecutivi con rotazioni diverse.

Su questo sport esiste un vantaggio strutturale per chi legge i numeri prima di leggere le quote. Le statistiche del baseball sono le più abbondanti di qualsiasi sport di squadra, e sono pubbliche. La differenza non sta nell’avere il dato — ce l’hanno tutti — ma nel capire quali dati il mercato ha già prezzato. Una quota non è una previsione, è un prezzo, e come ogni prezzo contiene già le informazioni di chi ha comprato prima di te. Cercare la sorpresa dove il prezzo l’ha già messa non è analisi, è comprare a caro prezzo una notizia vecchia.

Il bankroll, e il costo reale di una serie di giocate

Il bankroll è la parte di denaro che hai deciso di poter perdere, e la sua prima funzione non è vincere: è impedire che una serie negativa ti tolga la lucidità prima della fine della stagione. Su un mercato con un margine che parte dal 5 % su un mercato a due esiti e sale su tutte le giocate combinate, la matematica del lungo periodo non è un consiglio moralistico, è una sottrazione. Se il margine è del 5 % e giochi mille unità nell’arco di una stagione, la perdita attesa è di cinquanta unità, prima di parlare di abilità; su una multipla a due gambe il costo atteso si moltiplica, perché il margine si applica a ogni gamba del prezzo.

Questo numero non dice quanto vincerai né quanto perderai davvero: è una stima statistica su molte giocate, sotto l’assunzione che il margine del mercato resti quello. Dice però una cosa scomoda e utile, e cioè che il volume di gioco è esso stesso un costo. Chi punta molto su mercati con margini alti sta pagando una tassa volontaria sul proprio divertimento. Chi vuole ridurre il costo, riduce il numero di gambe per schedina e sceglie mercati liquidi — e se cerca il baseball come passione, sa che la nicchia ha margini più larghi, non più stretti.

Come leggere davvero una quota prima di giocarla

Quattro domande pratiche, nell’ordine in cui servono. La prima: su quale mercato sto giocando, e quante vie di uscita ha. Un mercato a due esiti e uno a tre esiti non hanno lo stesso margine, e un mercato scoperto — marcatori, tiri, rigori — ha margini che nessuno dichiara e che si ricavano solo sommando i reciproci delle quote. La seconda: la quota si è mossa da quando l’ho vista la prima volta, e perché. Su un mercato a bassa liquidità una variazione può essere gestione del rischio, non notizia. La terza: questa promozione mi chiede di giocare di più, e a quale quota minima. La quarta: cosa succede se la partita si allunga, si sospende o si annulla. Le regole sui casi limite stanno nei termini dell’operatore, e sono la prima cosa da leggere sui mercati esotici.

L’errore più costoso in un mercato come questo non è sbagliare un pronostico. È giocare la cifra giusta sulla partita sbagliata per la ragione sbagliata — perché la quota sembrava alta, perché l’offerta scadeva, perché alle tre di notte il conto non sembrava un conto.

Le promozioni di benvenuto: quanto costano a chi le prende

Un «100 %» letto da vicino

Il bonus di benvenuto è la promessa che porta quasi tutti i nuovi clienti dentro un bookmaker, e la sua forma standard in Italia è una percentuale del primo deposito accreditata su saldo. BetFlag, per il suo Welcome Bonus Sport, dichiara il 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Letto come lo legge il marketing, è denaro regalato. Letto come lo legge un conto, è un capitale di gioco che va trasformato in giocate secondo regole che l’operatore scrive altrove.

Il tasso del 100 % non è la cosa importante della frase. La cosa importante è tutto ciò che sta dopo la parola «fino»: i requisiti di puntata, la quota minima per giocata valida, il tempo entro cui tutto va consumato, e il tetto alla vincita prelevabile da un bonus. Nessuno di questi quattro parametri è un dettaglio burocratico. Il primo decide quante volte devi far girare quella cifra; il secondo esclude le giocate che i giocatori scelgono più spesso, perché le quote basse servono proprio a far girare il bonus in fretta; il terzo è la scadenza che trasforma il bonus in polvere; il quarto è il motivo per cui una vincita grossa su un bonus a volte non si incassa per intero.

Un «credito di gioco» da 5.000 € non è 5.000 € in tasca. È un diritto a giocare 5.000 € alle condizioni dell’operatore, e il valore di quel diritto dipende dal margine dei mercati su cui lo giochi. Più il margine è alto, più il bonus si consuma nel girare.

La freebet settimanale, e l’aritmetica delle gambe multiple

C’è una promozione che merita un esame separato, perché mostra il meccanismo meglio di qualunque percentuale. L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Sta tutto lì dentro, e vale la pena leggerlo due volte.

Il premio dichiarato è di 5 €. La condizione per averlo è una multipla da 20 € con cinque gambe e una quota complessiva di almeno 10.0. Una quota totale di 10.0 significa che il prezzo delle cinque gambe, moltiplicato, arriva almeno a 10, cioè che l’occhio dell’operatore si aspetta che quella schedina perda nella grande maggioranza dei casi — altrimenti non pagherebbe una quota dieci volte la posta. E ogni gamba porta dentro di sé il margine del suo mercato. La freebet viene poi assegnata come gettone: per calcolare quanto vale davvero, si applica la quota di payout del mercato e la quota a cui la giochi, perché la puntata della freebet non torna insieme alla vincita. Una freebet non è uno sconto sul prezzo: è un tagliando da usare alle condizioni di chi lo emette.

Vale la stessa lettura per tutte le altre forme. Il bonus di benvenuto di Sisal richiede di essere titolare di un conto di gioco, di registrarsi sul sito o dall’app e di effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Goldbet lega il bonus di benvenuto allo scaricamento dell’app e alla registrazione. Sono differenze di forma, e nessuna di esse è una differenza di sostanza: l’offerta è una ricarica di gioco, sempre.

La promozione che chiede un comportamento

Meritano una riga le promozioni che non sono bonus ma funzioni, perché vengono percepite come regali e sono invece strumenti. La sezione Supercombo di Betfair, con combo e mercati unici a quote maggiorate, è un prodotto editoriale dell’operatore: le quote sono «maggiorate» rispetto al suo listino, non rispetto al mercato, e il confronto che conta è con quello che un altro concessionario ti offre sullo stesso evento. SNAI e Sisal mettono il Cash Out fra le funzioni disponibili; chiuderlo prima è comodo, ma il prezzo lo fa l’operatore.

Sul piano pratico conviene trattare ogni promozione come un contratto di tre righe, e leggere la terza. Le prime due riguardano quanto ti danno e quanto devi giocare. La terza riguarda quando e quanto puoi incassare, ed è quella in cui si trova il tetto alle vincite da bonus, la scadenza e le esclusioni. Chi legge solo le prime due non è un giocatore sfortunato: è un giocatore che non ha letto il prezzo.

I dieci bookmaker: cosa offre ciascuno, e quanto ti costa

Planetwin365: la piattaforma che copre di più

La concessione è la n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., e il sito è Planetwin365. La caratteristica che lo distingue in questa lista è la larghezza della copertura dichiarata: l’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Per chi cerca baseball, è il segnale più utile che questa lista offre. Un operatore che dichiara più di venti discipline è un operatore che ha costruito un palinsesto ampio, e in un mercato dove l’ADM approva gli eventi uno per uno la larghezza non è un caso: è lavoro fatto. Il rovescio è che la larghezza non dice nulla sulla profondità dei mercati sul singolo evento di baseball. La copertura larga è la condizione necessaria, non la prova.

AdmiralBet: il conto che ti obbliga a mettere i paletti

Concessione n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito Admiralbet. È l’operatore di questa lista che spende più righe dei propri termini sugli strumenti di gioco responsabile, e lo fa in un modo che vale la pena raccontare per intero: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Sull’autoesclusione i termini indicano una durata di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Non è una riga di cortesia: è il RUA che ti si chiude davanti alle spalle, ed è la ragione per cui questa pagina considera l’autoesclusione una funzione da conoscere prima di averne bisogno.

William Hill: il bonus che ti vende una multipla da cinque gambe

Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill. Qui la promozione è la cosa da guardare, ed è la più istruttiva della lista: l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Cinque gambe sono cinque margini messi in fila, e la quota totale minima di 10.0 dice che il mercato considera quella schedina un esito improbabile per costruzione. La freebet settimanale è quindi un premio di piccolo taglio legato a un comportamento ad alto costo atteso. Se il tuo modo di giocare è già quello delle multiple a cinque eventi, questa promozione non ti chiede di cambiare niente e vale quello che vale; se giochi singole ragionate, ti chiede di diventare un altro giocatore per 5 €.

Betfair: dove il margine si chiama commissione

Concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito Betfair. Betfair è descritta come la prima casa con concessione a operare in Italia, ed è l’unica di questa lista associata a un exchange, cioè al prodotto in cui il margine vive sotto un’altra forma. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Sul piano del costo la differenza è sostanziale e va spiegata senza scorciatoie: nel betting exchange un giocatore prende l’altra parte di un altro giocatore e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima; la legge lo ammette come gioco separato, all’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024, con definizione all’art. 2, lett. u). Al posto del margine incorporato c’è una commissione dichiarata, che si paga solo su ciò che si vince. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa di settore del 2024 riporta che sul gioco il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Chi offre oggi un exchange e con quali commissioni resta da verificare caso per caso.

BetFlag: il bonus grande e l’identificazione in due passaggi

Concessione n. 16008, Betflag S.p.a., sito Betflag. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Sulla parte di accesso, il sito rinvia alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

La cifra del bonus è la più alta della lista, e questo è esattamente il motivo per cui va letta con più attenzione delle altre: un 100 % fino a 5.000 € è un capitale di gioco, e il suo valore dipende dai requisiti di puntata che lo accompagnano. Un conto che parte con un plafond di gioco di quella dimensione ha bisogno, per essere consumato alle condizioni dell’operatore, di un volume di giocate che pochi giocatori occasionali raggiungono. Il bonus massimo non è pensato per chi deposita cinquanta euro.

Betsson: il libro ampio, il marchio che non porta il suo nome

Concessione n. 16027, Azzurri Limited, sito Betsson. L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Qui vale la lezione più importante di tutta la tabella sulle concessioni: il numero 16027 non è intestato a Betsson, ma ad Azzurri Limited, la stessa società che compare sotto StarCasinò. È il caso che spiega meglio di qualunque spiegazione perché la concessione si legge per sito e non per marchio, e perché un appassionato che confronta due brand della stessa società potrebbe non trovare nulla da confrontare. Prima di dare per scontata una differenza, conviene guardare chi c’è dietro il numero.

StarCasinò: il registro non dice che gioca a sport

Concessione n. 16026, Azzurri Limited, sito Starcasino. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il marchio è dichiaratamente casinò-centrico, e la compresenza di slot, Live Casinò e scommesse non è un dettaglio di catalogo: è il caso pratico da tenere a mente quando si guarda l’elenco ADM. L’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi un nome sul registro non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Chi cerca baseball non si ferma al registro: apre la sezione sportiva e guarda cosa c’è.

SNAI: la cassetta degli attrezzi dei mercati calcistici

Concessione n. 16032, Snaitech Spa, sito Snai. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.

È la struttura di prodotto più articolata fra quelle descritte nelle schede, e va letta nel modo giusto: i sistemi e i mercati sui tiri, sui cartellini e sui rigori sono giocate con margini che l’operatore non rende noti, e che si ricavano solo sommando i reciproci delle quote che si hanno davanti. Il Cash Out è comodo, ma il prezzo di chiusura lo decide la casa. Chi apre questa cassetta deve sapere che sta giocando nei mercati meno liquidi del listino.

Goldbet: l’app come porta d’ingresso al bonus

Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito Goldbet. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Il dettaglio che conta non è il catalogo, che è quello standard, ma il canale: la concessione è intestata a GBO Italy, e l’accesso al bonus passa dall’app. Le condizioni per ottenerlo — e soprattutto quelle per incassarne eventuali vincite — stanno nei termini dell’operatore, non nella scheda dello store. Chi installa per il bonus e legge dopo ha già accettato.

NetWin: il baseball dichiarato, e il resto

Concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito Netwin. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

Il baseball è scritto nero su bianco, ed è una rarità in questa lista. Non è però una promessa di profondità: la stessa scheda mette sullo stesso piano centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, che sono un prodotto costruito dall’operatore con margini propri e partite simulate. Il baseball vero e i virtuali convivono nella stessa sezione, e distinguerli è compito di chi legge, non di chi vende.

Domande frequenti sulle scommesse sul baseball

Su quali eventi si può scommettere presso un concessionario ADM?

Solo sugli eventi del palinsesto approvato dall’ADM, definito dall’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’Agenzia. L’ADM aggiunge gli eventi uno per uno, quindi il catalogo disponibile su un singolo sito dipende da cosa è stato ammesso, non da quanto esiste nel mondo.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM e si cerca il sito o il numero di concessione; poi si legge, nei termini dell’operatore, la riga che dichiara concessione e società. La verifica va fatta per il singolo sito: la concessione è legata a un dominio .it specifico, non al marchio.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno 1. Dieci euro a quota 1,85 valgono 18,50 € di ritorno e 8,50 € di profitto. Nella multipla le quote delle singole gambe si moltiplicano in un unico prezzo.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di payout, e il margine è quello che manca al 100 %. Su un mercato illustrativo a due esiti con entrambe le quote a 1,90, il payout è del 95 % e il margine del 5 %; su mercati a più esiti, o poco liquidi come il baseball, il margine sale.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

La stampa di settore indica che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario: «tassate alla fonte». È una ricostruzione non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la propria posizione conviene consultare un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede limiti su tempo, spesa e perdita, limiti sui depositi in un periodo definito e autoesclusione. In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile: ridurlo ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni di attesa, come indicano i termini degli operatori.

Prodotto dalla redazione di «Numeriescommesse».

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