Promozioni scommesse 2026: fino a 5.000 € che nessuno incassa interi
Sotto il titolo di ogni offerta c’è un numero grande. Quello che decide se l’offerta conviene sta più in basso, in corpo piccolo, e quasi sempre è un requisito di puntata o una quota minima. Questa è la parte che vale la pena leggere.

Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026; concessioni e numeri di conto verificate sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Indice dei contenuti
- Quanto costa sbloccare un bonus: i criteri del confronto
- I meccanismi che il banner non spiega: bonus, freebet, rigioco
- La concessione ADM, il palinsesto e chi può offrire una promozione
- Gioco responsabile: i limiti che l’operatore deve mettere a disposizione
- Bonus e freebet, operatore per operatore
- Quanto si porta a casa davvero: la matematica di un bonus
- Quanto si paga, da chi, e cosa resta al giocatore
- Come scegliere tra dieci promozioni che sembrano uguali
- Domande frequenti sulle promozioni scommesse
Quanto costa sbloccare un bonus: i criteri del confronto
Il bonus di benvenuto è lo strumento con cui un bookmaker con concessione ADM si fa conoscere da chi apre un conto di gioco per la prima volta, e in Italia la parola è dell’operatore: il «bonus di benvenuto» non ha un tetto di legge, non ha un requisito di puntata massimo fissato da qualcuno, e non esiste un’autorità che dica quanto vale. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’offerta. Quindi l’unico testo che conta è quello che l’operatore scrive nei propri termini, e l’unico modo di confrontare dieci offerte è guardare cosa chiedono in cambio, non quanto promettono.

Da qui nascono i criteri di questa classifica. Un criterio non è una domanda da questionario: è ciò che determina se un’offerta si trasforma in denaro prelevabile o resta un credito che scade.
Il moltiplicatore e la base su cui si applica. Tre giri sul deposito non sono tre giri sul bonus, e la differenza si misura in centinaia di euro. Chi scrive «x3» spesso intende il deposito, chi scrive «x8» intende il bonus: sono requisiti che a parità di cifra giocata non si somigliano per niente.
La quota minima, per evento o per giocata. Una soglia di 1,50 per selezione e una di 5,00 sull’intera multipla restringono il campo in modo opposto. Chi gioca abitualmente favorite a quota bassa scopre che la propria schedina tipo non qualifica, e ogni giocata fuori requisito è denaro che non sblocca nulla.
La forma della giocata ammessa. Multipla da cinque eventi, da otto eventi, sistemi esclusi, live escluso, antepost escluso, cash out escluso. Ogni esclusione è un vincolo sul modo in cui il giocatore usa il proprio saldo, non solo sul bonus.
La finestra temporale. Sette giorni, quindici, trenta. La scadenza è il requisito che più spesso trasforma un’offerta teoricamente conveniente in un’offerta impossibile per chi non gioca tre schedine a settimana.
La convertibilità. Un bonus reale diventa saldo prelevabile; un Fun Bonus si converte in un importo massimo dichiarato; una freebet erogata come bonus con vincite ridotte restituisce la vincita netta e non la puntata. Tre categorie, tre valori diversi a parità di cifra stampata sulla locandina.
I metodi di pagamento ammessi. Un primo deposito fatto con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non dà diritto all’offerta di William Hill. Chi ricarica con un portafoglio elettronico deve saperlo prima, non dopo.
Nessuno di questi criteri promuove o boccia un operatore da solo. Il bonus più generoso d’Italia, letto senza il suo requisito, è una cifra che nessuno incasserà mai; il bonus più piccolo, con un giro breve e una quota minima ragionevole, è l’unico che un giocatore occasionale porta a casa.
La classifica delle promozioni scommesse 2026: dieci concessionari a confronto
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Condizioni chiave dell’offerta |
|---|---|---|
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Bonus di benvenuto all’apertura del conto tramite app, con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi; i termini dell’offerta non sono pubblicati nella scheda dell’app |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Bonus di benvenuto Sport indicato per i nuovi clienti, tenuto separato dal bonus di benvenuto Casinò; importi e giro non pubblicati nella scheda dell’app |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; in alternativa bonus senza deposito di 10 € più 200 Fun Flag, con una scommessa unica a quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione e conversione delle tranche in Bonus Sport da 1 € a 25 € |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con registrazione descritta come facile e veloce e promozioni settimanali; requisiti non pubblicati nella scheda dell’app |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Sport-50: bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 €, giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e totale almeno 10.00, poi rigioco 1x entro 3 giorni; versione SPORT100 al 50 % del primo deposito fino a 100 €, giro di 4 volte in 15 giorni con quota minima 1.80 |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, con assistenza via chat o telefono dall’app e FAQ consultabili; condizioni non pubblicate nella scheda dell’app |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Nessuna promozione di benvenuto sportiva pubblicata nella scheda dell’app; l’app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche; requisiti non pubblicati nella scheda dell’app |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale; Bonus Sport da 10 € immediato per chi si registra con SPID |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Nessuna promozione di benvenuto sportiva pubblicata nella scheda dell’app; palinsesto su Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, più Champions, Europa e Conference League e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
Il quadro che esce da questa tabella è meno rassicurante di quello che suggeriscono le locandine. Cinque schede su dieci non pubblicano i requisiti dell’offerta nel punto da cui provengono i dati, e la più generosa delle dieci — il 100 % del primo deposito fino a 5.000 € di BetFlag — è anche quella con l’opzione meno costosa delle dieci, perché affianca un bonus senza deposito con requisiti scritti per esteso. Non è una coincidenza: un operatore che mette nero su bianco quota minima, numero di giorni e conversione delle tranche sa che il lettore confronta, e chi confronta non si ferma alla cifra grande.

Nella colonna delle concessioni si vede subito che il concessionario non coincide quasi mai con l’insegna. Goldbet e Lottomatica hanno lo stesso titolare, la Goldbet Better Organization Italy, su due siti diversi e due numeri diversi: la concessione è rilasciata per sito, non per azienda. E Betfair, SNAI e Planetwin365 stanno in questo confronto per il prodotto, non per il bonus: la loro scheda non pubblica una promozione di benvenuto sportiva, il che non significa che non ne abbiano una, ma che chi la cerca la trova nei termini del sito e non nella scheda dell’app.
Da dove sono presi orari, importi e condizioni
Le cifre di questo confronto vengono da ciò che gli operatori scrivono dei propri conti e delle proprie offerte: le schede delle app per Goldbet, StarCasinò, Lottomatica, Eurobet, Betfair, SNAI e Planetwin365, e le pagine promozioni per BetFlag, NetWin, William Hill, Betsson e Sisal. Non è una preferenza per l’una o per l’altra sorgente: le app sono l’unico posto in cui alcuni operatori descrivono il proprio palinsesto, e le pagine promozioni sono l’unico posto in cui gli altri scrivono quanto chiedono per sbloccare un bonus. Chi vuole la versione vincolante guarda i «Termini e condizioni» del sito, che sono il testo che vale in caso di contestazione; la data di questa lettura resta il 30 Ottobre 2026.
I meccanismi che il banner non spiega: bonus, freebet, rigioco
Un bonus di benvenuto è un credito che l’operatore mette sul conto quando il nuovo giocatore rispetta le condizioni. Nella maggior parte dei casi non è denaro: gioca, produce vincite e resta vincolato finché non ha assolto i requisiti di puntata. Sbloccarlo significa maturare il diritto al prelievo, non ricevere un regalo.
Il requisito di puntata, rigioco, è il volume di giocate che il conto deve aver prodotto perché il bonus diventi prelevabile. Si esprime come multiplo e il multiplo ha una base: il bonus, il deposito, la somma dei due, il primo deposito. Un «x3» su NetWin vale 3 volte il deposito; un «x8» sui 200 Fun Flag di BetFlag vale otto volte il valore di ogni tranche di Fun Flag puntati su Sport4Fun. Sono due requisiti che nessuno dovrebbe mettere nello stesso sacco.
La quota minima è un filtro sul prezzo che la giocata deve avere — per evento, oppure complessiva sull’intera schedina. Quota minima 2.00 per singolo evento e quota totale 10.00 su una multipla da tre sono due soglie che operano insieme, e la seconda delle due impone al giocatore di comporre una multipla lunga. Una quota alta è un rischio alto: la quota minima non protegge il giocatore, protegge il margine dell’operatore, perché un bonus sbloccato solo su giocate molto remunerative è un bonus sbloccato solo da chi è disposto ad accettare una varianza enorme.
La freebet è una puntata gratuita: il giocatore non rischia denaro proprio. In cambio, la puntata non gli torna indietro. William Hill lo scrive con una formula precisa: le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Su una puntata singola da 10 € a quota 2,00 il ritorno è 20 € e la vincita netta è 10 €; sulla stessa giocata fatta con denaro proprio il ritorno sarebbe 20 €. La differenza è esattamente la puntata, e non è un dettaglio contabile: è il valore della promozione. Le condizioni dell’Extra Bet Club vanno oltre e restringono ancora il campo, perché una freebet da 5 € richiede prima una multipla da almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Il bonus senza deposito è l’offerta più interessante in teoria e la più vincolata in pratica. BetFlag regala 10 € più 200 Fun Flag, ma i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, e l’attivazione arriva dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Chi si registra e non completa la verifica lascia sul tavolo tutto.
Il bonus reale è la categoria più semplice e la più rara. NetWin scrive che l’Sport-50 è un bonus reale del 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. «Reale» significa che una volta assolti i requisiti quell’importo entra nel saldo prelevabile, senza la conversione ridotta che caratterizza il Fun Bonus di Betsson, dove un Fun Bonus Sport fino a 50 € si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €.
Un’ultima distinzione vale per tutte le categorie: il bonus non è compatibile con ogni metodo di ricarica e non è compatibile con ogni scommessa. Il cash out attivo esclude la giocata dai requisiti su NetWin, e Betsson dichiara che il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti. Chi ha l’abitudine di chiudere le partite in corso scopre che quell’abitudine gli costa il bonus.
La concessione ADM, il palinsesto e chi può offrire una promozione
In Italia un bookmaker che accetta scommesse da giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza rilasciata dall’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. La cornice è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024: le concessioni si assegnano con gara pubblica, non sono licenze aperte, e ai sensi dell’art. 6, comma 3 durano al massimo nove anni senza rinnovo. La gara del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro ciascuna, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse dei cavalli (lett. a), totalizzatori sportivi e ippici (lett. b), giochi di ippica nazionale (lett. c), giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa (lett. d), scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange (lett. e), e bingo (lett. f). Un concessionario può chiedere una o più di queste voci, in qualunque combinazione, ma il diritto di offrire scommesse sportive non è implicito nella concessione.
Qui sta il punto che quasi nessuna pagina di promozioni chiarisce. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, quello con i codici da 16000 a 16051, non ha una colonna che dica quali giochi il singolo sito può offrire. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito accetti scommesse sportive: lo dimostra il sito stesso, il suo palinsesto e la sua app. Verificare la concessione è però facile, e il metodo è uno: si controlla che il numero esposto nei termini corrisponda a una riga dell’elenco ADM e che quell’elenco la leghi a un dominio .it, perché la concessione è per sito. Eurobet Italia S.r.l. compare su Eurobet.it, su Bwin.it e su giocodigitale.it, tre siti e tre numeri diversi sotto la stessa società.
Il palinsesto è la seconda parola da capire. L’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma degli eventi e dei tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato dall’ADM, e si può giocare solo su eventi che stanno dentro quel programma. L’ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di scommessa stiano nel palinsesto di un singolo operatore, nessun documento lo dice in anticipo.
Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria, all’art. 2, lett. v): sono eventi sportivi, ippici o di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, e sono ammesse dentro una concessione per scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti dei concessionari stanno lì. L’ippica invece è due cose distinte nella legge — le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale, che sono vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté e richiedono una concessione propria ai sensi dell’art. 6, comma 1, lett. c) — e se un marchio online offra i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere da una lista.
Il betting exchange è un gioco separato, all’art. 6, comma 1, lett. e), definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair è descritto come il primo operatore con questo gioco, concessione 16028, e la documentazione dell’operatore riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi per passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 scrive che sul gioco il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni resta una domanda aperta, e chi gioca sull’exchange non dovrebbe confonderlo con una promozione: sono due rapporti diversi con lo stesso conto.
Quello che il marchio deve dirti prima di accettare la scommessa
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018, è in vigore e vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, internet e manifestazioni sportive comprese. L’ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con il testo integrale del divieto. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e permette al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il proprio marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Chi vigila è l’AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, la C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e la C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio per il 2026 proponeva di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese: l’esito non è stato trovato e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Questa è la ragione per cui le promozioni scommesse in Italia si incontrano quasi sempre dentro un sito autorizzato e quasi mai in televisione. Il divieto non tocca l’esistenza del bonus né le sue condizioni: tocca il modo in cui l’operatore può farsene pubblicità. Un giocatore che cerca informazioni pubbliche su un’offerta non le trova nei grandi media, le trova nella pagina promozioni del sito, ed è un motivo in più per leggere quella pagina con attenzione invece di fidarsi del primo annuncio che incontra.
Gioco responsabile: i limiti che l’operatore deve mettere a disposizione
Il giocatore che apre un conto di gioco su un sito con concessione ADM non sceglie soltanto un bookmaker: entra in un sistema che ha obblighi di tutela verso di lui. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 li elenca: auto-limitazioni di tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento di gioco seguendo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Il limite di deposito è il più concreto di questi strumenti, ed è anche il più frainteso. Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e la scelta non è reversibile nello stesso istante in cui cambia idea: un limite ridotto ha effetto immediato, un limite aumentato dopo 7 giorni. Il ritardo è voluto. La cifra del limite di deposito che l’ADM fissa nella gara di concessione non è nota, e non è un dato che il giocatore debba conoscere: quello che gli serve è il proprio limite, che decide lui.
Autoesclusione, RUA e cosa succede quando dici basta
L’autoesclusione è lo strumento più serio, e non è una funzione del sito su cui la si attiva. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca l’accesso a tutte le piattaforme online con concessione ADM e alle sale sul territorio. Un giocatore che si autoesclude da Goldbet si autoesclude anche da ogni altro concessionario, e questo è esattamente il punto: la tutela non si aggira cambiando insegna.
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Una segnalazione di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dalla stessa data, e che periodi e forme sono quelli che i termini degli operatori e la pagina dell’ADM indicano.
La differenza tra le due finestre non è burocratica. Il giocatore che si è autoescluso su un sito senza concessione non è protetto: quei siti non sono collegati al RUA, e l’esclusione che ha chiesto altrove non li tocca. È il motivo per cui l’autoesclusione va letta insieme all’elenco ADM e non da sola.
Dall’altro lato c’è un dovere di informazione: ai sensi dell’art. 15, comma 2, ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. Il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 è il riferimento indicato per i residenti in Italia. Chi vuole capire se un operatore prende sul serio questa parte non deve leggere la home: guarda se i limiti sono là, se il limite aumentato aspetta davvero sette giorni, e se l’autoesclusione è una voce del menu o una riga nascosta nelle FAQ.
Bonus e freebet, operatore per operatore
I dieci concessionari che seguono sono tutti autorizzati dall’ADM e tutti su un sito .it. Le schede dicono quello che le fonti dell’operatore dicono, e niente di più: dove una scheda non pubblica il requisito di puntata, questa pagina non lo inventa. L’ordine è lo stesso della tabella in alto.
Goldbet: il bonus legato all’app e a un palinsesto completo
Goldbet ha la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e chi scarica l’app e si registra può ricevere il bonus di benvenuto.
Il dettaglio interessante è dove sta l’informazione. Multipl e sistemi, quindi sia la giocata secca sia la costruzione combinata, con una copertura che l’operatore descrive come completa sui campionati di calcio; il bonus arriva per il percorso app più registrazione, senza che la scheda dica quanto valga né con quale requisito. Lottomatica, come si vede più sotto, appartiene alla stessa società con una concessione diversa.
Per un giocatore che vive di multiple e sistemi e usa il telefono come strumento principale, la combinazione è coerente: l’offerta è agganciata al canale che l’operatore vuole spingere, e il canale è quello che il giocatore già usa. Chi però vuole sapere quanto dovrà giocare prima di poter prelevare deve aprire i termini sul sito, perché la scheda dell’app non lo dice.
StarCasinò: due bonus separati nello stesso conto
StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, ed è uno dei marchi che arrivano al calcio partendo dal casinò. Per i nuovi clienti l’operatore indica un bonus di benvenuto Sport, tenuto separato dal bonus di benvenuto Casinò.
Questa separazione è la notizia della scheda. Un conto unico, due promozioni distinte, e la conseguenza pratica è che chi vuole giocare solo scommesse non trova il proprio bonus mescolato a requisiti pensati per le slot. Nessuna delle due schede pubblica però importi, moltiplicatore o quota minima, quindi il confronto con BetFlag e NetWin su questo punto non si può fare e chi valuta il marchio lo fa sul resto: la concessione c’è, è aziendale e distinta da quella dei casinò dello stesso gruppo, e il doppio binario Sport/Casinò è il modo in cui l’operatore tiene separate due esperienze che hanno requisiti diversi.
BetFlag: cinquemila euro di tetto e un bonus senza deposito scritto per esteso
BetFlag ha la concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a., ed è l’operatore di questa lista che espone il numero più alto e insieme il più piccolo. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il bonus senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto.
Le condizioni del senza deposito sono il pezzo più utile della scheda. I 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che arriva dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè un moltiplicatore di 8 volte, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.
Vale la pena guardare il tetto dei 5.000 € con calma. Un bonus pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, con quel massimale, è una promessa che nessun giocatore realistico porta a termine per intero: per arrivarci bisognerebbe depositare cinquemila euro e poi soddisfare requisiti che la scheda espone solo per il bonus senza deposito. Il massimale non è una bugia, è un numero di marketing. Il pezzo vero dell’offerta sta nei 10 € e nella conversione delle tranche, che vale al massimo 100 € di Bonus Sport complessivi — e che richiede, per ogni tranche, 400 Fun Flag di puntate a quota minima 5.00 su Sport4Fun. Una quota totale di 5.00 su una singola è alta: su un mercato 1X2 significa puntare su un esito improbabile, e quattro tranche significano quattro scommesse di quel tipo. Il moltiplicatore delle tranche è l’unico requisito chiaro dell’offerta, e non è leggero.
Anche l’apertura del conto ha una sua fisionomia. Il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La verifica entro 30 giorni è il vero collo di bottiglia dell’offerta senza deposito: chi si registra con entusiasmo e non carica i documenti perde i 10 € e le tranche insieme.
Lottomatica: l’app come porta d’ingresso al conto
Lottomatica ha la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), la stessa società che gestisce Goldbet su un’altra concessione. L’operatore prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.
La scheda dice una cosa che le altre non dicono: l’offerta è legata all’apertura del conto e alla sua semplicità, non a un canale o a un tipo di giocata. Le promozioni settimanali sono l’altro elemento, perché spostano il valore dal primo deposito alla continuità. Requisiti e importi non sono pubblicati.
Chi apre un conto di gioco per la prima volta e teme la trafila dei documenti trova qui il messaggio più rassicurante della lista, ma il messaggio è dell’operatore e non una misura: la registrazione classica con documento resta disponibile, e senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso con i prelievi bloccati, come dicono le pagine degli operatori. La facilità dell’apertura non cambia quel termine, che vale su tutta la piazza e vale anche qui.
NetWin: due versioni dell’offerta e un doppio rigioco da leggere
NetWin ha la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., ed è l’operatore con le condizioni più dettagliate dell’intero confronto. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
Il percorso per arrivare al prelievo ha due gradini, ed è qui che l’offerta va giudicata. Primo gradino: un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, con sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo esclusi. Secondo gradino: dopo il giro di 3 volte, un ulteriore rigioco di 1 volta in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.
La versione SPORT100, offerta dalla stessa Netwin Italia, cambia l’ordine delle grandezze: bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1.80 e rigioco di 1 volta in 3 giorni.
Vale la pena fare il conto su Sport-50, perché è il caso in cui le condizioni sono scritte per intero. Chi deposita il minimo di 20 € e rispetta il primo gradino giocando una multipla da 3 eventi con quota totale 10.00 mette in gioco 60 € di turnover reale — tre volte il deposito — e incassa poi il bonus di 20 €, che è il 100 % di quel deposito. La quota totale 10.00 su tre eventi significa una quota media di circa 2,15 per evento, quindi tre esiti con probabilità marginale: è la parte dell’offerta che costa di più e che nessun banner racconta. Al secondo gradino, una multipla da 4 eventi a quota totale 5.00 con quota minima 1.50 per evento sta comodamente in piedi solo se le selezioni sono equilibrate, e va completata entro 3 giorni sul solo 1X2.
C’è poi la questione del tetto per giocata: sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale. Su un bonus da 20 € non morde, su SPORT100 da 100 € sì, perché una singola scommessa più grande di quella soglia va finanziata con denaro proprio. E il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus: chi ha l’abitudine di chiudere le giocate in corso perde la copertura del bonus proprio sulle giocate che contano.
Il giudizio su NetWin è semplice da formulare perché le condizioni sono trasparenti: è l’operatore che scrive per esteso quello che gli altri riassumono, e scrive per esteso un percorso a due gradini con finestre brevi. Sport-50 conviene a chi gioca multiple con regolarità, conosce il mercato Esito Finale e non ha problemi a rispettare tre giorni di scadenza; chi gioca singole o eventi live resta fuori dai requisiti per definizione, e per lui il bonus è un tetto teorico.
Eurobet: il bonus diviso tra sport e virtuali
Eurobet ha la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali. L’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
La cosa da notare è la coppia «sportivi e virtuali». Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria nella legge, all’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024, e sono eventi generati al computer mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato; mettere la stessa promozione sopra i due prodotti non dice nulla sui requisiti, che la scheda non pubblica. Quello che dice è che il confine tra il calcio vero e l’animazione non è, per questo operatore, un confine commerciale.
L’assistenza in chat o al telefono è l’altro elemento della scheda, e non è un dettaglio da recensione: su un’offerta con requisiti non pubblicati è il canale con cui un giocatore chiarisce prima di depositare che cosa gli verrà chiesto. Chi apre un conto pensando ai virtuali trova un’offerta ampia per prodotto; chi vuole i numeri del proprio bonus li deve chiedere, perché nessuna pagina li mostra.
Betfair: un exchange prima di essere un bookmaker
Betfair ha la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., ed è l’operatore che in Italia si identifica con il betting exchange, il gioco previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 e descritto dall’art. 2, lett. u): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima.
L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La scheda dell’app non pubblica una promozione di benvenuto sportiva, e questo va detto per quello che è: chi cerca un bonus di benvenuto con requisiti stampati trova qui meno materiale che altrove. La documentazione dell’operatore riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi per passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 scrive che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.
Su un exchange la struttura stessa del mercato cambia il discorso sulle promozioni: il margine non è incorporato nella quota dall’operatore allo stesso modo, e la commissione sostituisce parte di quello che altrove è margine. Le quote maggiorate della Supercombo sono un’offerta di prezzo, non un bonus con requisito, e chi ragiona in termini di rigioco deve cambiare unità di misura quando passa a questo marchio. Chi vuole giocare contro altri giocatori trova qui l’unico exchange di questa lista; chi vuole un bonus di benvenuto con cifre scritte e una scadenza trova altrove quello che cerca.
SNAI: bonus di benvenuto, promozioni settimanali e nient’altro scritto
SNAI ha la concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa, e prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.
La scheda è breve, e non c’è modo di allungarla senza inventare. Tre elementi: il bonus è per chi usa l’app, non è descritto per importo o requisito, e accanto c’è una cadenza settimanale di promozioni. Per un marchio con questa storia sul mercato italiano la sintesi è l’unica cosa che si può dire: l’offerta esiste, è agganciata all’applicazione, e per conoscerne i costi bisogna aprire i termini sul sito. Chi confronta le dieci schede lo noterà — è la terza volta, con Goldbet e Lottomatica, che l’app è il canale dell’offerta e la tabella resta senza cifre. Chi ha già deciso di giocare su SNAI non perde nulla a leggere il rigioco prima di fare il primo deposito, che è l’unico momento in cui quella lettura serve.
William Hill: regole severe, tranche e un bonus legato al metodo di ricarica
William Hill ha la concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, ed è l’operatore con la scheda più articolata del confronto. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Le restrizioni sono il cuore della scheda. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. I primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta.
Qui vale la pena fare il conto che il banner non fa, perché l’offerta di William Hill è quella con i requisiti più espliciti dell’intero confronto. Chi deposita il minimo di 20 € con carta riceve un bonus cash di 20 €, che è il 100 % di quel deposito; il bonus arriva in tranche da 10 €, quindi due tranche, e ogni tranche diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 e con denaro reale. Una quota minima di 5.00 per selezione è una delle soglie più alte che questa pagina incontra, e su una multipla di 5 selezioni a quota 5.00 ciascuna la quota totale è il prodotto delle cinque: 3.125, un numero che rende l’idea di quanto improbabile sia la giocata richiesta. Il deposito minimo di 20 € con una finestra di 7 giorni e una scadenza del bonus di altri 7 giorni dal rilascio disegnano un’offerta per chi entra con carta o PayPal e gioca poche schedine di alto rischio in fretta.
A fianco c’è l’Extra Bet Club: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. La barra per entrare nel club è alta — 20 € di multipla a quota totale 10.0 ogni settimana — e il premio è una freebet da 5 € che, come tutte le freebet dell’operatore, restituisce solo la vincita netta.
L’insieme è coerente con un marchio che non vuole giocatori occasionali: la combinazione di soglie alte, finestre brevi e un elenco lungo di metodi di ricarica esclusi funziona come un filtro, e chi resta dentro il filtro è un giocatore che muove volume. Chi deposita con un portafoglio elettronico o con un bonifico parte già fuori dall’offerta, e non c’è requisito che possa recuperare quella posizione.
Planetwin365: il calcio prima della promozione
Planetwin365 ha la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., ed è l’operatore la cui scheda parla di calcio e non di bonus. L’app copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Nessun bonus di benvenuto sportivo è pubblicato nella scheda dell’app, e su questo punto la pagina non può dire altro. Quello che la scheda dice è il prodotto: profondità sul calcio italiano, compresa la Serie C che molti operatori trascurano, e una copertura europea che comprende le tre coppe, con risultati in diretta. È il profilo di chi arriva in questa lista per il palinsesto.
Vale la pena dirlo chiaramente perché è la cosa che cambia la decisione per una parte dei lettori: chi cerca la promozione più conveniente non troverà qui la risposta, chi cerca un bookmaker con il calcio minore italiano e le coppe europee e i risultati live dentro la stessa app ha davanti il candidato più naturale della lista. Le due esigenze non coincidono, e questa pagina non le fa coincidere a forza.
Quanto si porta a casa davvero: la matematica di un bonus
Le condizioni di William Hill e di NetWin sono quelle scritte per intero, e sono quindi le uniche su cui si può fare un conto che non sia una congettura. Prendiamo l’offerta Sport-50 di NetWin nella versione con codice promozionale, che è quella con i requisiti pubblicati passo per passo.
Il bonus è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €. Chi deposita il minimo di 20 € riceve un bonus di 20 €, perché il 100 % di 20 € è 20 €. Il giro è di 3 volte il deposito con denaro reale, quindi il turnover dovuto è 3 per 20 €, cioè 60 €. Se il giocatore rispetta il requisito puntando 20 € per volta in una multipla da almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale almeno 10.00, gli servono 3 schedine da 20 € per arrivare a 60 € di turnover. Il conto non è una misura di quanto costerà davvero: è il numero di giocate che le condizioni impongono, e nessun margine del bookmaker è qui noto evento per evento, quindi questa pagina non calcola un costo medio atteso dalla seconda parte dell’offerta. Quello che si può dire è l’ordine di grandezza del vincolo: 60 € di turnover su un mercato a quota totale 10.00 sono tre scommesse a forte varianza, e la finestra è di 7 giorni.
Su William Hill si può spingere il conto un passo più in là, perché l’operatore dichiara sia la quota minima per selezione sia la struttura a tranche. Deposito 20 €, bonus cash di 20 €, quattro tranche da 10 € in tutto. Ogni tranche si sblocca con una multipla di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00 per selezione giocata con denaro reale. Una multipla di 5 selezioni a quota 5.00 ciascuna ha una quota totale di 3.125 — il prodotto delle cinque quote — e su una giocata del genere il margine incorporato è la somma dei margini delle cinque partite, che nessuna fonte di questa pagina quantifica, quindi il costo medio del rigioco non si può calcolare e non lo calcoliamo. Resta il dato che conta per il giocatore: per liberare 20 € di bonus servono giocate con quota totale a quattro cifre, e una soglia simile seleziona un tipo di giocatore molto preciso.
Mettiamo le due condizioni una accanto all’altra, perché è il confronto che nessun banner fa. NetWin chiede 3 volte il deposito su multiple da 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e la scadenza doppia di 7 giorni più 3; William Hill chiede tranche da 10 €, ciascuna dietro una multipla da 5 selezioni a quota minima 5.00, con 7 giorni di deposito e 7 di validità del bonus. Le due offerte sembrano simili sulla carta — 100 % fino a 50 €, deposito minimo 20 €, scadenza settimanale — e non lo sono per niente. Il moltiplicatore di NetWin è più alto in valore assoluto, la soglia di William Hill è più alta in probabilità richiesta. Chi vuole un requisito che si possa ragionevolmente rispettare giocando le proprie schedine abituali guarda al primo dei due; chi gioca multiple lunghe ad alto prezzo è l’unico lettore per cui il secondo è un’offerta e non un muro.
Quanto si paga, da chi, e cosa resta al giocatore
La tassazione delle scommesse sportive in Italia non grava sul giocatore di un sito con concessione ADM. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, prima erano il 43 % e il 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Per il giocatore la conseguenza pratica è questa: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario — una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una lettura riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi chi ha una posizione fiscale da chiarire consulta un commercialista.
Il quadro cambia completamente fuori dal perimetro delle concessioni. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va enunciata per quello che è: «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».
L’altra faccia della stessa medaglia è che offrire gioco a giocatori italiani senza concessione è illegale. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’ADM la cita il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis punisce la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 aggiunge il meccanismo tecnico: l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza, e i fornitori di accesso a internet e di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, con l’ordine del 24 settembre 2025 come riferimento, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, mentre i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», e non è una parola che descriva una protezione per il giocatore: un sito oscurato non smette di esistere, smette di essere raggiungibile dal nome che il giocatore conosceva.
Su questo punto la valutazione è una sola. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano; un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto all’oscuramento e, come scrive l’ADM stesso, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Chi trova un’offerta su un dominio offshore sta guardando un prezzo senza le regole che lo accompagnano, e il prezzo in quel caso non è più basso: è solo più corto.
Per quanto riguarda i pagamenti, i «punti vendita ricariche» previsti dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 sono i tabaccai e le ricevitorie iscritti in un registro ADM: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti per un massimo di 100 € a settimana in totale, non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Le altre vie che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney; l’elenco proprio di ogni operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione resta aperta, e non c’è una norma che nomini le vie di pagamento approvate. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Come scegliere tra dieci promozioni che sembrano uguali
Le due offerte con i requisiti scritti per esteso — NetWin e William Hill — chiedono cose diverse con lo stesso numero in vetrina: 100 % del primo deposito, fino a 50 €, deposito minimo 20 €. Chi le legge di fretta le trova identiche. Non lo sono.
Da una parte c’è un giro di 3 volte il deposito su multiple di almeno 3 eventi con soglia di quota 2.00 per evento, con una finestra di 7 giorni e un secondo gradino di rigioco 1 volta su 4 eventi a quota minima 1.50 sul solo 1X2 entro 3 giorni. Dall’altra ci sono tranche da 10 € che si sbloccano una per volta, ciascuna dietro una multipla di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00, con il deposito da fare entro 7 giorni con carta o PayPal e il bonus valido 7 giorni dal rilascio. La prima offre un requisito distribuito su più giocate di prezzo contenuto; la seconda concentra tutto su poche giocate di prezzo altissimo. Un giocatore che fa tre schedine a settimana da 20 € sta nel primo schema senza cambiare abitudini. Un giocatore che gioca una multipla lunga al mese non arriva mai alla seconda tranche di William Hill.
Poi c’è la questione dei metodi di ricarica, che è il filtro silenzioso di metà di queste offerte. William Hill esclude dal bonus i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher e Neteller. Chi ricarica abitualmente con un portafoglio elettronico deve saperlo prima di depositare, perché il deposito fatto con lo strumento sbagliato non si annulla. BetFlag apre la strada opposta, chiedendo la verifica di documento, cellulare ed e-mail per attivare il bonus senza deposito: quello che le altre offerte danno per scontato qui è la condizione dell’offerta.
Sul fronte dei senza deposito la scelta è ancora più secca. BetFlag mette 10 € più 200 Fun Flag, con 200 Fun Flag convertibili in quattro tranche e una conversione finale da 1 € a 25 € per tranche. Il lotto completo vale al massimo 100 € di Bonus Sport, ma le tranche sono legate a quota minima 5.00 su Sport4Fun e a 400 Fun Flag di puntate per tranche: il percorso è lungo e il premio finale per tranche è modesto. Chi vuole provare un operatore senza rischiare nulla ha qui l’unica strada senza deposito della lista; chi vuole il massimo valore assoluto guarda altrove.
Un’ultima cosa che nessuna tabella mostra: il bonus sportivo è spesso separato dal bonus casinò, e non è una formalità. StarCasinò lo dichiara per iscritto, e un conto che tiene separati i due prodotti tiene separate anche le condizioni. Chi apre un conto per le scommesse non deve ritrovarsi a soddisfare requisiti pensati per le slot, e chi apre un conto per il casinò non deve consumare il proprio bonus sportivo. La separazione è nell’interesse del giocatore, e vale la pena verificarla nei termini prima di registrarsi su un marchio casinò-first.
Tirando le somme, il criterio con cui leggere le dieci offerte non è la cifra che sta in cima. È la combinazione di tre dati: quanto volume chiede il moltiplicatore, quanto è alta la quota minima, e quanti giorni si hanno per farlo. Nessuno di questi tre è pubblicato per tutte e dieci, e questo è il dato più importante di tutti: chi pubblica le condizioni per esteso sa che sta chiedendo qualcosa, e dice quanto.
Domande frequenti sulle promozioni scommesse
Come funzionano i bonus di benvenuto dei bookmaker con concessione ADM e dove si leggono le condizioni?
Sono crediti promozionali che il concessionario accredita al nuovo conto quando il giocatore rispetta le proprie condizioni, e restano vincolati finché i requisiti di puntata non sono assolti. Ammontare, rigioco, quota minima e scadenze sono fissati dall’operatore: non esiste un tetto di legge. Il testo che vale è nei «Termini e condizioni» del sito, non nella locandina.
Che cosa significano requisito di puntata e quota minima in un bonus di benvenuto?
Il requisito di puntata è il volume di giocate che il conto deve produrre perché il bonus diventi prelevabile, e si applica a una base precisa: il bonus, il deposito o la loro somma. La quota minima è invece il prezzo minimo che una giocata deve avere per contare, per singolo evento o complessivamente sulla schedina. Sono due filtri distinti e operano insieme.
Perché con una freebet la puntata non viene restituita insieme alla vincita?
Perché la freebet è una puntata gratuita. L’operatore mette il rischio al posto del giocatore e in cambio non gli restituisce l’importo puntato in caso di vincita: si incassa solo la vincita netta. William Hill lo scrive esplicitamente nelle proprie condizioni, dove le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte. Su una singola da 10 € a quota 2,00 tornano 10 € e non 20 €.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si cerca il numero di concessione e la società concessionaria nei «Termini e condizioni» del sito, poi si controlla che quel numero corrisponda a una riga dell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e che la riga sia legata a quel dominio .it. La concessione è per sito, non per azienda: la stessa società può gestire più domini con numeri diversi.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Con un concessionario ADM no. L’imposta unica è pagata dall’operatore, con aliquote del 20,5 % sulla raccolta in rete fisica e 24,5 % su quella a distanza, calcolate sulla differenza tra puntate e vincite; il giocatore riceve la somma netta e, secondo la lettura riportata dalla stampa di settore, non dichiara nulla. Chi ha dubbi sulla propria posizione consulta un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile di deposito, che può abbassare con effetto immediato; per aumentarlo l’operatore applica un’attesa di 7 giorni. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario di offrire auto-limitazioni di tempo, spesa e perdita, oltre all’autoesclusione anche per singola categoria di prodotto.
Creato dalla redazione di «Numeriescommesse».
