1X2 scommesse sportive 2026: tre esiti, e un margine dentro ogni quota

Updated Ottobre 2026
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Indice dei contenuti
  1. Come è costruito il mercato 1X2
  2. Quanto trattiene il bookmaker su un 1X2
  3. La classifica dei dieci concessionari ADM
  4. Il quadro normativo per chi scommette in Italia
  5. Il costo del giocare oltre il limite
  6. Pronostici, analisi e la disciplina che resta
  7. Domande frequenti sulle scommesse 1X2

Come è costruito il mercato 1X2

Fondamenti: da dove nasce un 1X2

Quarantacinque minuti, intervallo, altri quarantacinque. Una partita di calcio dura 90 minuti di gioco regolamentare, divisi in due tempi da 45 minuti, e l’arbitro aggiunge il recupero per sostituzioni, infortuni e altre interruzioni. Quella durata non è un dettaglio organizzativo: è la cornice temporale entro cui un mercato 1X2 nasce e poi muore. La durata di 90 minuti, salvo diverso accordo, fu fissata dalle Regole del Gioco del 1897, un corpus di diciassette regole singole amministrate dall’International Football Association Board; il regolamento è cambiato infinite volte da allora, la durata no.

Data di verifica: 30 Ottobre 2026 (fonti: sito ADM / elenchi ufficiali).

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Una partita di calcio può finire con una vittoria, un pareggio o una sconfitta, i tre esiti coperti dal mercato 1X2 (casa, pareggio, trasferta).

Alla fine dei minuti si contano i gol, e il conto ha tre possibili conclusioni. Una partita di calcio può finire con una vittoria, un pareggio o una sconfitta, i tre esiti coperti dal mercato 1X2 (casa, pareggio, trasferta); in un campionato a girone in caso di pareggio ogni squadra riceve 1 punto. Chi scommette non deve indovinare il numero esatto di reti né il marcatore: gli basta collocare l’evento in una delle tre caselle. È il mercato più semplice che esista, e proprio per questo è il più giocato — e il meno generoso per chi lo legge con superficialità, perché la sua semplicità invita a non guardare il prezzo.

Poi c’è la coppa, e lì il 1X2 cambia natura. Se una partita a eliminazione diretta è in parità dopo 90 minuti si giocano due tempi supplementari da 15 minuti e nella maggior parte delle competizioni a eliminazione diretta si passa poi ai calci di rigore, i cui gol non contano nel risultato finale. Quelle due righe contengono l’errore più costoso del mercato: una schedina 1X2 su una partita di coppa si chiude dopo i 90 minuti regolamentari più recupero, non dopo i rigori. Chi guarda il tabellone a fine serata e vede 1-1 dopo i supplementari ha già perso o vinto la giocata mezz’ora prima. Il regolamento della competizione decide il resto, e leggerlo prima di giocare costa meno che scoprirlo dopo.

Formato e copertura: singola, multipla, sistema

Il mercato 1X2 è un mattone, e il modo in cui lo si impila decide il costo reale della giocata. Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Una partita di calcio dura 90 minuti di gioco regolamentare, divisi in due tempi da 45 minuti, e l’arbitro aggiunge il recupero per sostituzioni, infortuni e altre interruzioni.

Tre parole che sembrano intercambiabili e non lo sono. La singola paga una quota e la paga intera. La multipla moltiplica le quote fra loro, e con esse moltiplica il margine che il bookmaker ha già incorporato in ciascuna. Il sistema è una griglia di multiple: costa più di una multipla singola e non premia l’azzeccata parziale come molti credono, perché ogni combinazione persa resta persa. La matematica è spietata e non ha bisogno di essere raccontata con enfasi: due quote da 1,90 moltiplicate danno 3,61, ma il margine che ognuna portava dentro si compone invece di restare uno solo.

Il 1X2 non vive solo sul calcio. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Sul basket la struttura cambia: il pareggio al termine dei tempi regolamentari esiste, ma è raro, e per questo la quota della casella X su un incontro di pallacanestro si allontana dal rendimento delle altre due — un esito improbabile costa poco e vale poco. Chi arriva dal calcio e non lo sa gioca la X per abitudine, e l’abitudine ha un prezzo misurabile.

La copertura degli eventi è la seconda variabile del formato. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Un palinsesto largo non è un regalo: è la condizione perché il 1X2 esista su un numero sufficiente di partite da rendere sensata una multipla.

Combinazioni e mercati accessori

Attorno al 1X2 è cresciuto un secondo strato di prodotti, e il costo si è spostato dal prezzo alla complessità. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Tra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.

Una combo non è una multipla con un nome più corto. È una scommessa costruita dentro una singola partita, e la quota unica che la riassume è fissata dall’operatore, non moltiplicata sotto gli occhi del giocatore. Chi non vede le quote delle singole selezioni non vede nemmeno il margine che le separa. Lo stesso vale per le quote maggiorate della sezione Supercombo: l’aggettivo non dice quali mercati siano stati composti per far tornare il conto, e il conto lo fa sempre l’operatore. Il cash out, terzo pezzo del puzzle, non è una via d’uscita gratuita: la proposta di chiusura anticipata è un prezzo, e il prezzo lo fa chi lo offre, in un momento in cui il giocatore ha già puntato.

E c’è lo strato più discusso, quello dei virtuali. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Il marchio «quote speciali» copre sia mercati reali sia prodotti simulati, e la differenza conta: sui virtuali le partite le produce chi le quota, con un ritmo di partenza ogni cinque minuti che non lascia spazio a riflettere. Il mercato 1X2 sui virtuali esiste, e va giocato sapendo che al tavolo c’è una sola parte che conosce il modello.

Quanto trattiene il bookmaker su un 1X2

Il margine: tre quote che non sommano mai a tre

Prendete un mercato a due esiti di una qualsiasi partita, con quote illustrative di 1,90 e 1,90. Non è un prezzo quotato da nessun operatore e non è un consiglio: è un esempio per far vedere dove finisce il denaro. La quota 1,90 dice che su 1 € puntato tornano 1,90 € in caso di vincita; quella cifra la scommessa la paga, ed è la definizione di quota fissa. Il passo successivo è la parte che nessun operatore scrive in grande.

Le quote si convertono in probabilità implicite dividendo 1 per il loro valore. Il payout share di quel mercato è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè all’incirca 0,95: su ogni euro puntato sul mercato, poco più di 95 centesimi tornano indietro sotto forma di vincite, ipotizzando un volume di giocate distribuito fra i due esiti in modo coerente con le quote. Il margine è il resto, o per dirlo con la formula che si usa in sala, 1 meno il payout share. Con due esiti a 1,90 per lato il margine sta intorno al 5 %, ed è qui che il 1X2 smette di sembrare la scommessa più semplice del mondo.

Il numero non è un valore fisso dello sport, è una banda che dipende dal mercato che state guardando. Un 1X2 con un favorito schiacciato e una X larga, due esiti molto squilibrati, si quota con un margine più alto, perché l’operatore copre meno facilmente i propri libri; due quote ben bilanciate come l’esempio qui sopra stanno nella parte bassa della banda. Cambia anche per sport, per competizione e per operatore: un campionato minore con meno partite giocate porta con sé un margine più generoso per il bookmaker, e una partita di cartello di Serie A porta un prezzo più stretto. Il messaggio pratico è secco: confrontare due operatori leggendo la quota più bassa pubblicizzata non serve a nulla se non si guarda il margine delle altre caselle dello stesso mercato.

Un esempio concreto di quanto pesi la casella sbagliata. Su una quota 1,90, una quota 2,10 e una quota 3,50, il payout share scende a circa 0,93 e il margine sale a circa il 7 %: uno scarto di due punti che su cento euro di giocate vale due euro, e su mille ne vale venti. Nessuno guarda mai il secondo numero. È esattamente per questo che vale la pena guardarlo.

Il costo sui formati: il margine che si compone

Qui il margine smette di essere un dettaglio da righello e diventa il costo vero della schedina. Una singola porta il margine di un mercato, poco sopra il 5 % nel caso illustrativo a due esiti. Una multipla con due selezioni porta il margine composto di due mercati, e il risultato — assumendo margini simili su entrambe le partite, un’imposta illustrativa — si colloca non intorno al 5 %, ma intorno al 10 %. Con tre gambe che salgono, il payout share precipita. Due quote da 1,90 moltiplicate fanno 3,61, e va detto anche il resto: quel 3,61 non contiene un margine, ne contiene due.

Per questo la differenza fra una giocata singola e una multipla non è una questione di gusti. Su un biglietto a due selezioni, il margine lasciato sul tavolo grossomodo raddoppia; su tre, triplica. Chi punta 10 € su una multipla a due gambe rinuncia in media, per costruzione del prezzo, a circa 1 € di valore atteso; chi punta gli stessi 10 € su una singola ne lascia circa la metà. Non è un’accusa agli operatori: il margine è il modo in cui il bookmaker paga i propri costi, dalle imposte al personale. È però il motivo per cui l’analisi del pronostico da sola non basta a rendere profittevole una multipla impostata male.

C’è poi il lato meno discusso, quello dei mercati accessori. Le quote maggiorate di una combo, di una supercombo o di un prodotto virtuale sono costruite dall’operatore come pacchetto; non è dato sapere, leggendo i mercati, quanto margine sia stato spalmato su ciascuna gamba interna. E il cash out aggiunge un terzo costo, quello del momento: chi chiude prima paga il prezzo che l’operatore propone in quel minuto, e in quel minuto l’informazione sulla partita è già cambiata. Il margine del 1X2 applicato a cento schedine è un’imposta sul volume; applicato alla costruzione di un formato, è un’imposta sulle scelte.

Il margine come criterio di confronto fra i dieci

Su questo, come si sceglie fra i concessionari? Non con una classifica di quote, che sarebbe un falso elenco. Con tre domande che si possono fare davanti a qualunque palinsesto. Primo: il margine su un evento di cartello è simile fra i marchi, o c’è chi stringe di più? Secondo: il mercato accessorio che vi interessa — combo, Multigol, quote speciali — ha una quota fissata dall’operatore o è il prodotto di selezioni visibili? Terzo: la quota pubblicizzata in evidenza è quella di un mercato piatto o di un esito raro? Un listino sportivo che si appoggia su cento quote speciali racconta pochissimo sul margine che l’operatore applica al 1X2 standard.

Il confronto utile è quindi quello fra tipi di offerta, non fra numeri che cambiano ogni ora. Le quote e i margini invecchiano più in fretta di qualunque altra informazione: una quotazione citata senza data non vale niente, e il mercato di oggi non è quello di domani sera.

Il resto lo fanno il numero di eventi e i limiti. Un operatore che copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP offre molte più occasioni di piazzare una 1X2 in giornate diverse, ma una copertura larga significa anche che il margine può essere ritoccato partita per partita: solo il confronto diretto sulle partite che vi interessano dice qualcosa. Il margine non è mai un numero che si legge una volta per tutte. Si legge ogni volta che si guarda un mercato, un esito e un’ora.

La classifica dei dieci concessionari ADM

I criteri con cui li abbiamo ordinati

I dieci marchi che seguono sono dieci società che compaiono, ciascuna con il proprio sito web, nell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che nel mercato si continua a chiamare AAMS. La concessione è per sito, non per società: è il numero di concessione del singolo marchio a comparire nella riga della tabella, insieme alla società concessionaria. Nessuno di questi marchi è un consiglio di gioco, e nessuno è più affidabile dell’altro per il fatto di comparire in un elenco in cui la legge non distingue.

L’ordine è quello che risulta dai criteri seguenti: la chiarezza con cui il marchio dichiara la propria concessione nei termini, la larghezza del palinsesto sportivo e delle tipologie di scommessa, la presenza di strumenti di costruzione del biglietto — combo, cash out, streaming — e la trasparenza del prodotto di benvenuto rispetto ai requisiti di puntata. Il criterio non è il numero di concessione né la dimensione della società, e non è nemmeno il bonus più alto: sui bonus in Italia la pubblicità è vietata, e un premio di benvenuto di qualunque entità non va confuso con un prezzo migliore sulla singola.

La classifica resta un’istantanea di ciò che i marchi dichiarano nei propri termini e nelle proprie schede prodotto, e su questo va letta. Una scheda aggiornata contiene informazioni che invecchiano lentamente — le tipologie di scommessa, la presenza del cash out, il meccanismo del bonus — e non contiene le quote, che cambiano di ora in ora.

La tabella: concessione per marchio e che cosa dicono i termini

Operatore Concessione ADM Offerta e termini
Betfair 16028 (Betfair Italia S.r.l.) Exchange, combo e Supercombo
BetFlag 16008 (Betflag S.p.a.) Bonus senza deposito e Fun Flag
Betsson 16027 (Azzurri Limited) Catalogo ampio e mercati 1X2
Lottomatica 16010 (GBO Italy) Copertura sportiva e streaming live
Eurobet 16012 (Eurobet Italia S.r.l.) Scommesse classiche e My Bets
StarCasinò 16026 (Azzurri Limited) Integrazione con casinò e slot
bet365 16030 (Hillside Malta Plc) Bet Builder+ e quote maggiorate
SNAI 16032 (Snaitech Spa) Cash out e My Combo
Planetwin365 16007 (Pwo S.p.a.) Streaming su sport di nicchia
William Hill 16044 (William Hill Malta Plc) Bonus a tranche su multiple

Betfair (concessione 16028) — il marchio con il mercato exchange

Il numero è 16028, la società è Betfair Italia S.r.l., il sito è italiano. Sulla parte sportiva, l’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. È un prodotto costruito attorno a un’idea diversa da quella degli altri nove: Betfair è il marchio associato allo scambio di scommesse, il «punta e banca» previsto dall’ordinamento come gioco separato, in cui il concessionario mette in contatto anonimo giocatori che possono fare la parte del giocatore o del banco. La sua documentazione è descritta come portatrice di regole proprie per i conti sull’exchange italiano, con un limite minimo di giocata e scatti fissi; su chi paghi oggi l’eventuale prelievo e quali marchi gestiscano ancora un exchange le informazioni pubbliche non sono granitiche.

Chi cerca una 1X2 tradizionale trova qui un listino completo ma non il motivo per scegliere questo marchio. Il motivo sta nella meccanica dello scambio: chi vuole fare il banco, o chi cerca un prezzo senza il margine fisso dell’operatore, guarda qui. Un margine variabile di mercato però non è mai un regalo: quando allo scambio c’è poca liquidità, il prezzo disponibile è peggiore di quello che il marchio mostra in vetrina. La lettura onesta è che l’exchange è un altro mestiere, e a chi non lo conosce costa in errori più di quanto risparmi in commissioni.

BetFlag (concessione 16008) — il bonus senza deposito e il suo costo

Sulla scheda compare il numero 16008 e la società Betflag S.p.a. Il prodotto di benvenuto è il bonus scommesse senza deposito, un’offerta che vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione.

Leggete la seconda metà dell’informativa, perché è quella che decide il costo. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Un moltiplicatore x8 si legge in fretta e si paga in settimane di giocate obbligate, tutte su un prodotto con requisito di quota 5.00 — vale a dire su mercati dove il margine del bookmaker è tipicamente più largo di quello di un 1X2 piatto. Il bonus senza deposito è quindi reale e non costa denaro proprio, ma il tempo che assorbe e la quota minima che impone sono la sua vera condizione. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi punta su una singola secca di calcio e non tocca i giochi promozionali trova qui poca compagnia; chi invece gioca abitualmente prodotti con quota alta ha davanti un’occasione che si esaurisce in una settimana.

Betsson (concessione 16027) — il catalogo largo di chi arriva dal casinò

Numero 16027, società Azzurri Limited, sito web ufficiale. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il 1X2 è quindi dichiarato esplicitamente, e il catalogo attorno è quello di un operatore che punta sulla quantità di eventi raggiungibili dall’app.

Il profilo è quello di un marchio nato sul casinò e cresciuto nel listino sportivo, e la cosa ha una conseguenza concreta: chi apre il conto per il prodotto di benvenuto sportivo si trova davanti un’offerta che compete con slot e casinò dal vivo per attenzione e orari. Su una scommessa 1X2 la differenza la fa la copertura delle partite — migliaia di eventi signifcano più occasioni di piazzare una giocata — non il premio di ingresso. La lettura pratica: catalogo solido, identità di prodotto mista, e un occhio al fatto che una quota cercata su un evento minore è spesso meno competitiva di quella su un evento di cartello.

Lottomatica (concessione 16010) — il palinsesto più televisivo

Concessione 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la società che il mercato conosce come GBO Italy. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. È la combinazione più completa fra copertura e visione dell’evento fra i dieci: la partita si guarda e si gioca nello stesso posto.

Sul piano del costo, la copertura ampia e lo streaming integrato spostano l’attenzione dal prezzo al pacchetto. Chi segue due o tre campionati trova qui l’ambiente in cui il 1X2 sulle partite di cartello è sempre disponibile, e la disponibilità continua ha un effetto reale sul comportamento: più occasioni vedute, più giocate piazzate d’impulso, più margine complessivamente lasciato sul tavolo. Il rovescio è che l’offerta televisiva è il tipo di prodotto su cui il margine si nota meno, perché l’occhio è sulla partita. Chi vuole solo il prezzo migliore sul 1X2 di Serie A deve comunque fare il confronto delle tre caselle, qui come altrove.

Eurobet (concessione 16012) — la casa delle tipologie classiche

Numero 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets, una funzione di archivio che sulla distanza vale più di quanto sembri: chi tiene traccia delle proprie giocate scopre da solo quanto margine ha lasciato e su quali formati.

Il marchio non porta avanti un formato spettacolare né una combo proprietaria: porta le tre tipologie storiche e una gestione ordinata delle schedine. Per chi gioca sistematicamente la multipla a tre o quattro selezioni e vuole rivedere i propri errori, questo è un argomento concreto, perché l’archivio trasforma una sensazione in un dato. La copertura degli eventi nelle informazioni consultate non è descritta con l’ampiezza di altri marchi, e chi punta su campionati minori o su sport meno battuti dovrebbe verificare il palinsesto prima di aprire il conto. Il valore del marchio sta nella disciplina, non nell’eccezione.

StarCasinò (concessione 16026) — il marchio dove lo sport fa da contorno

Concessione 16026, società Azzurri Limited come Betsson. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La frase va letta nell’ordine in cui è scritta: prima il casinò, poi lo sport.

Questo è il marchio su cui un lettore che cerca un 1X2 dovrebbe fare la domanda più semplice: quanto dello spazio dell’app è dedicato allo sport? Sulle informazioni consultate la larghezza del palinsesto 1X2 non è descritta, mentre è descritta la convivenza con slot e casinò dal vivo. Per chi apre un conto spinto dal prodotto di benvenuto, il rischio non è tecnico ma di attenzione: il saldo del conto è uno solo, e l’accesso al casinò sta a un tocco dalla schedina. Chi gioca sport con metodo e cerca un ambiente dove il casinò non è in evidenza troverà in altri marchi della lista una casa più ordinata.

bet365 (concessione 16030) — il costruttore di scommesse

Numero 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Il Bet Builder+ è la risposta tecnica al problema del margine composto: invece di moltiplicare quote di partite diverse, unisce mercati della stessa partita, e la quota finale è fissata dall’operatore.

Il punto importante è che una quota confezionata dall’operatore non è una somma di quote visibili. Chi costruisce il biglietto deve sapere che la combinazione gli risparmia righe sulla schedina, non margine: il prezzo unico è il prezzo che l’operatore ritiene giusto per il pacchetto, e comprenderne la convenienza richiede di confrontarlo con la stessa combinazione giocata come multipla classica. Sul versante della tutela, gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La presenza concreta di pause e limiti di versamento è il dettaglio più utile della scheda, perché sono gli strumenti che limitano il danno prima che si produca.

SNAI (concessione 16032) — cash out e My Combo su misura

Concessione 16032, Snaitech Spa. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento; la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica.

È il marchio con il pacchetto di strumenti più articolato fra i dieci sulla personalizzazione del biglietto: cash out più combo componibili fra sport diversi. Il costo del cash out sta nel fatto che il prezzo di chiusura lo fissa il concessionario quando lo chiede il giocatore, e la My Combo unisce pronostici sulla stessa partita a una quota che non è la somma di quote visibili: la combinazione piace a chi vuole una schedina su misura, e va valutata sapendo che il margine del pacchetto non è ispezionabile. Chi invece cerca il 1X2 nella sua forma più nuda — tre esiti, una quota, nessuna funzione extra — trova qui un listino ampio ma nessun motivo particolare per spostarsi dagli altri marchi.

Planetwin365 (concessione 16007) — lo streaming al centro dell’offerta

Numero 16007, Pwo S.p.a. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. È l’offerta che copre con maggiore evidenza gli sport minori: il tennis tavolo e la pallavolo non sono riempitivi, sono la ragione per cui il palinsesto quotidiano resta vivo anche nei giorni senza grande calcio.

Questo è il marchio dei dieci che fa il paio con una 1X2 cercata sul basket più che sul pallone. La struttura a tre esiti sul basket è diversa da quella del calcio, e su un listino con tennis tavolo e pallavolo si trovano occasioni di giocata che gli altri marchi non mettono in vetrina. Il costo è nella liquidità: su eventi minori il prezzo è meno battuto e il margine incorporato tende a essere più largo, quindi la copertura extra si paga nella quota. Chi guarda streaming di sport poco battuti ha qui il pacchetto più comodo; chi gioca solo il grande calcio non trova in più che altrove.

William Hill (concessione 16044) — il bonus a tranche e le sue condizioni

Concessione 16044, William Hill Malta Plc. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

Qui il costo dell’offerta si legge tutto in una riga. Il premio è cash e non un bonus di gioco, il che è un vantaggio reale; per incassarlo servono cinque giri di multiple da almeno cinque selezioni ciascuna con quota minima 5.00, giocate con denaro proprio. Cinque selezioni sono cinque margini composti in una sola schedina, e la quota minima 5.00 spinge verso mercati con margine tipicamente più largo di un 1X2 piatto: il costo del bonus è il costo di cinque biglietti costruiti per requisito, non per convinzione. La finestra di sette giorni per il deposito è ragionevole; il tetto di 50 € tiene il premio su una scala modesta. Chi cerca un contributo in contanti e gioca già multiple larghe trova un’offerta coerente col proprio modo di giocare; chi gioca singole da 1X2 su una partita di Serie A non ha qui il proprio prodotto.

Il quadro normativo per chi scommette in Italia

La concessione ADM e dove si verifica

Il mercato italiano delle scommesse sportive è costruito su un numero di concessione. Il quadro di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni non sono licenze aperte: sono «concessioni» attribuite per gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori (betting exchange); il bingo. L’art. 6, comma 3 fissa in nove anni al massimo la durata della concessione, senza rinnovo, e chiede fra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Se una partita a eliminazione diretta è in parità dopo 90 minuti si giocano due tempi supplementari da 15 minuti e nella maggior parte delle competizioni a eliminazione diretta si passa poi ai calci di rigore.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito.it; una stessa società può tenerne più di una, come Eurobet Italia S.r.l. che gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per società, e l’elenco non ha una colonna per i giochi: un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione. Un nome sull’elenco, da solo, non dimostra un’offerta di scommesse sportive: a dimostrarlo sono il sito e l’app dell’operatore. Gli operatori dichiarano numero di concessione e società nei propri termini.

La verifica, per chi la vuole fare, è breve. Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati pubblicato da ADM, si cerca il marchio o la società, si controlla che il codice corrisponda e che la riga rinvii al sito web giusto, poi si confronta il numero con quello che l’operatore scrive nella propria pagina dei termini. È lo stesso elenco che conta quando si cerca un marchio non presente: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono fra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note, e l’elenco stesso è la fonte da rileggere, non un articolo che lo riassume.

Il palinsesto approvato: che cosa si può giocare e su cosa

Una concessione non basta a quotare qualunque cosa. L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse di cavalli, e non sportivi — e delle tipologie di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM; una scommessa può essere accettata solo su eventi del palinsesto approvato. ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come racconta la stampa di settore. Quali sport e quali tipologie di scommessa contenga il palinsesto non è dato sapere dall’esterno.

Le scommesse a quota fissa sono il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore; se qualche marchio online offra concorsi a totalizzatore non risulta. I virtuali vivono dentro la concessione sportiva per definizione di legge: l’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e di altro genere simulati al computer e mostrati con animazione o attraverso un evento reale preregistrato, ammessi dentro la concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». L’ippica è due cose distinte: le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: giocate di tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté), che richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda giocate di ippica nazionale online non risulta.

Sul live la regola è del mercato, non della legge: il gioco in diretta è offerto da ogni grande operatore, mentre le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi tra evento e accettazione e sugli eventi ammessi non sono note, e non esiste un elenco pubblico dei mercati live. Le giocate su eventi che coinvolgono minori sono oggetto di un provvedimento dirigenziale di ADM che richiama il DM 111/2006, di contenuto non noto. Gli esports non risultano nel palinsesto. Un tetto legale in euro alle puntate sportive non è noto: gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che il giocatore sceglie, dal deposito all’autoesclusione.

Pagamenti, ricariche e identità

Il denaro entra nel conto di gioco attraverso canali definiti per legge, e questo ha un effetto pratico immediato sul controllo di chi scommette. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie), che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né far prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Le modalità che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM comprendono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini.

L’identificazione è la porta d’ingresso. Un «conto di gioco» richiede l’identificazione piena; gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e quella con SPID, e alla CIE si arriva tramite un provider SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori: significa che la finestra delle tre settimane non è un consiglio ma il termine oltre il quale il denaro resta fermo. Al casinò, come allo sport, la carta d’identità serve prima e non dopo.

Sul versante dei circuiti di pagamento, l’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la data di entrata in vigore non è confermata. Lo stato dei pagamenti in criptovaluta presso i concessionari ADM è una questione aperta, e non esiste una norma che nomini circuiti approvati.

Pubblicità, bonus e ciò che resta vietato

Qui conviene essere esatti, perché è la parte in cui un lettore rischia di più. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A controllare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3), e ADM aggiunge che la pubblicità a operatori privi di concessione può attirare provvedimenti di AGCOM sui media.

Lo stato dell’applicazione è quello di una norma viva e contestata. La stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali pendono davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla mancata notifica del divieto. È stata proposta, senza esito accertato, una modifica al bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: alla data della verifica il divieto è in vigore. Importante per chi legge una pagina come questa: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste un tetto legale all’importo di un bonus né un limite normativo ai requisiti di puntata, e per questo ammontari, rigioco e quote minime vanno letti ogni volta nei termini dell’operatore, marchio per marchio, senza dare per scontato che due offerte siano comparabili.

Se la partita finisce ai supplementari, cosa resta valido

La regola che costa più soldi è già stata detta e vale la pena ripeterla dove diventa operativa: il 1X2 su una partita a eliminazione diretta si chiude dopo i 90 minuti regolamentari più il recupero, e i gol dei calci di rigore non contano nel risultato finale. Chi gioca la X su un ottavo di finale lo fa sapendo che un 1-1 dopo i supplementari gli paga la schedina e un 2-1 segnato nei tempi supplementari non lo riguarda; chi non lo sa crede di aver perso una giocata che ha vinto, o viceversa, e chiama l’assistenza per un errore che non c’è. Il regolamento della competizione e le regole di accettazione dell’operatore sono il posto giusto dove controllare la condizione, e il momento giusto è prima di giocare, non dopo il fischio finale.

Il costo del giocare oltre il limite

Che cosa la concessione mette a disposizione

Un marchio con concessione ADM non porta solo una quota: porta un pacchetto di tutele che un sito estero non ha. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede gli auto-limiti su tempo, spesa e perdita; i limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana e otto ore al giorno. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la tutela dei minori di età fra i principi, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.

Il catalogo burocratico diventa utile solo se lo si usa. Il limite di deposito si sceglie in registrazione, su base settimanale o mensile; un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato dopo 7 giorni. Quella asimmetria è la parte intelligente del sistema: chi vuole ridurre può farlo subito, chi vuole aumentare deve aspettare una settimana — abbastanza per accorgersi che l’aumento era un impulso di una sera. Il limite di importo che ADM fissa nella gara di concessione non è pubblico nella sua cifra, e la scelta concreta resta nelle mani del giocatore al momento dell’iscrizione.

Limiti, pause e autoesclusione nei termini dei dieci

I termini dei dieci marchi raccontano questo capitolo con livelli di dettaglio diversi, e la differenza ha un peso pratico. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. Altri marchi della lista rinvia­no ai propri termini senza dettagliare durate e periodi nelle schede consultate, e in quel caso la verifica si fa nella pagina dei termini dell’operatore prima di aprire il conto, non dopo.

La struttura delle pause è quello che un giocatore dovrebbe guardare per primo. Una pausa breve — un giorno, una settimana — serve a interrompere una serata; un’autoesclusione lunga o indeterminata serve a chiudere un capitolo. I due strumenti hanno effetti diversi e non si sostituiscono: una pausa non è un’autoesclusione, e un’autoesclusione non è una pausa. Dal 1° febbraio 2026 le durate parziali sono cambiate, e le finestre più lunghe arrivano a 270 giorni.

Il RUA, la rete che non copre tutto

L’autoesclusione non è una promessa privata fra giocatore e operatore: è un registro. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale sul territorio. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; la stampa di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.

Il limite della rete è il punto che salva o non salva. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, e un giocatore autoescluso presso gli operatori autorizzati resta completamente scoperto su di loro: non c’è elenco che li blocchi, non c’è registro che li vincoli, non c’è nessun effetto della scelta fatta in precedenza. Chi cerca un limite vero lo cerca dentro il perimetro della concessione, perché è l’unico posto dove esiste. Sul versante informativo, l’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Il conto che nessuno fa: quanto costa una serata, non una schedina

Il costo del gioco non si misura su una schedina, si misura sul suo ritmo. Con un margine intorno al 5 % su un mercato a due esiti ben bilanciato, cento euro di giocate su una singola lasciano in media circa cinque euro al bookmaker; cinquecento euro in una sera ne lasciano venticinque, e duemila ne lasciano cento. Il numero che brucia non è la quota, è la frequenza: chi gioca ogni giorno tre biglietti piccoli lascia in un mese molto più di chi gioca dieci biglietti meditati. I limiti di deposito, le pause e il RUA esistono perché quella frequenza è la variabile che il giocatore controlla.

C’è poi il capitolo della tassazione, che un giocatore italiano deve conoscere perché cambia la convenienza relativa fra un operatore autorizzato e uno che non lo è. L’operatore versa l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %), e le giocate virtuali pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.

Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le riceve e non vanno dichiarate, perché il prelievo è «tassato alla fonte»: si riceve la somma netta e non si dichiara nulla. È una lettura riportata dalla stampa, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e per una posizione personale conviene consultare un commercialista. Diverso è il caso delle vincite ottenute su siti esteri o privi di concessione: la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate le tratta come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza detrazioni; nella pratica non c’è ritenuta e serve la dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, mentre l’aliquota IRPEF applicata non è nota. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Pronostici, analisi e la disciplina che resta

Statistiche prima, opinioni dopo

Sui pronostici si può dire una cosa onesta e una utile. Quella onesta: un esito di una partita non è conoscibile in anticipo, e nessun metodo cambia questo fatto. Quella utile: il mercato 1X2 premia chi ha una lettura migliore delle probabilità, e una lettura migliore si costruisce su dati — forma, rendimento in casa e in trasferta, gol fatti e subiti, testa a testa — non su una sensazione. Chi cerca statistiche per le scommesse calcio 1X2 cerca esattamente questo, ed è la parte sana della ricerca.

Il punto è che le statistiche spiegano il prezzo solo in parte, e la parte restante è la quota che il bookmaker ha già costruito incorporando le stesse statistiche. L’informazione che sposta davvero una quota è quella che il mercato non ha ancora prezzato: una formazione inattesa, un cambio di allenatore, un programma di partite più pesante del previsto. Chi applica le statistiche che tutti leggono non trova margine, trova conferma.

La Serie A e le partite che il mercato conosce meglio

Sul campionato italiano la quota è il prodotto meglio forgiato dell’intero listino. Si pubblicano 1×2 calcio e scommesse e pronostici serie a per ogni giornata, con numeri di rendimento per ogni squadra, e ogni testata sportiva produce previsioni prima del fischio d’inizio. Il risultato è un mercato molto battuto, e un mercato battuto è un mercato con margine più stretto ma anche con meno occasioni di errore da parte dell’operatore: la quota sulla partita di cartello è vicina al fair, e chi cerca quello come criterio non trova nulla da mangiare.

La conseguenza pratica è che la Serie A premia la selezione, non l’inventiva. Chi guarda le partite del campionato italiano ha un vantaggio informativo reale e circoscritto; chi guarda un campionato estero che non segue parte da zero e compete con chi lo segue. Un metodo che ignora questa asimmetria è un metodo che si applica dove le informazioni sono peggiori e i prezzi sono più larghi.

Metodi, gestione del bankroll e i limiti dell’approccio meccanico

Il bankroll è la parte del metodo di cui si parla meno e che decide tutto. Un metodo per le scommesse 1X2 comincia dalla dimensione della puntata, non dal pronostico: se ogni giocata vale una frazione fissa e piccola del capitale dedicato, una serie negativa non azzera la disponibilità di giocare; se la puntata è dettata dall’umore, la gestione esiste solo nella testa di chi la racconta.

C’è un calcolo che vale più di dieci sistemi. Qualsiasi metodo basa la propria speranza sul fatto che una quota sia più alta della probabilità reale dell’esito, e il margine del bookmaker è la prima cosa che quella speranza deve superare: su un mercato intorno al 5 %, la lettura del giocatore deve essere migliore di quel 5 % solo per andare in pari. Da qui la classifica dei formati, che è controintuitiva: la multipla a cinque gambe del requisito di bonus è il formato in cui il giocatore batte le proprie probabilità meno spesso, perché cinque margini composti richiedono cinque letture migliori del mercato nello stesso biglietto. Chi vuole un approccio analitico ha nella singola 1X2, con quota vicina a quella di mercato e bankroll disciplinato, il proprio terreno.

E vale la pena leggere con sospetto i metodi che promettono vincite garantite. L’espressione esiste in circolazione, e una vincita garantita su un esito sportivo non esiste: la quota è un prezzo, non una certezza, e il margine incorporato è una tassa che si paga su ogni giocata, indipendentemente dal metodo. Mettere per iscritto le proprie giocate — una pagina d’archivio come My Bets di Eurobet lo fa automaticamente — è il solo modo di sapere se la lettura delle partite batte davvero quel numero. La maggior parte dei metodi non supera quella prova, e chi lo scopre con un archivio in mano lo scopre a spese basse.

Domande frequenti sulle scommesse 1X2

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM e si cerca il marchio o la società: la riga riporta un codice tra 16000 e 16051 e il sito web collegato. Poi si confronta il numero con quello che l’operatore dichiara nei propri termini. L’elenco non distingue i giochi offerti, quindi il nome da solo non dimostra un’offerta sportiva: a dimostrarlo sono il sito e l’app.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, di cui 9 € di profitto netto. Nella multipla le quote delle selezioni si moltiplicano fra loro e danno un prezzo unico: due selezioni a 1,90 valgono 3,61. Il risultato è lordo del margine già incorporato nella quota, che resta al bookmaker.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si somma l’inverso di ogni quota del mercato e si divide 1 per quella somma: su due esiti a 1,90 il risultato è un payout share vicino al 95 %. Il margine è il resto, cioè 100 % meno quel valore, e con quelle quote sta intorno al 5 %. Confrontando i due numeri si vede quale operatore stringe di più.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il conto di gioco richiede l’identificazione e, in registrazione, la scelta di un limite di deposito settimanale o mensile. Un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato dopo 7 giorni. La cifra che ADM fissa nella gara di concessione non è pubblica: la scelta concreta resta al giocatore al momento dell’iscrizione.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica è prelevata alla fonte: si riceve la somma netta. È una lettura riportata dalla stampa e non confermata dall’amministrazione finanziaria, quindi per la propria posizione conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede le liste pubbliche dei siti inibiti; ADM reindirizza i domini oscurati a una pagina di avviso. La legge 401/1989, come la cita ADM, sanziona anche il partecipante con l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda. Un sito senza concessione non è collegato al RUA.

Creato dalla redazione di «Numeriescommesse».

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